SafeGuard Enterprise 5.50.8

Sommario

1        Le novità di questa versione. 3

1.1        Che cosa è incluso nel rilascio di SGN 5.50.8. 3

1.1.1        Supporto per Windows 7 per Configuration Protection. 3

1.1.2        Cifratura iniziale veloce. 3

1.1.3        Performance di cifratura potenziata. 3

1.2        Che cosa è incluso nel rilascio di SGN 5.50.1. 3

1.2.1        Supporto per piattaforma a 64 Bit per Data Exchange. 3

1.3        Che cosa è incluso nel rilascio di SGN 5.50. 3

1.3.1        Supporto esteso per piattaforma Windows: a 64 bit e Windows 7. 3

1.3.2        Local Self Help per client gestiti in sostituzione di Web Self Help. 3

1.3.3        Web Helpdesk è incluso nella licenza di SafeGuard Management Center 3

1.3.4        Installazione guidata di Management Center/Server per le nuove installazioni 4

1.3.5        Account di servizio. 4

1.3.6        Account utente “solo POA” 4

1.3.7        Gestione gerarchica degli officer 4

1.3.8        Compatibilità hardware/sistema operativo migliorata. 4

1.3.9        Supporto esteso della smartcard e del lettore di schede. 4

1.3.10     SafeGuard Easy 5.50. 4

1.3.11     CD di recupero di Windows PE (client virtuale) 5

1.3.12     Installazione semplificata e backup della chiave. 5

1.3.13     Miglioramenti vari 5

2        Installazione. 6

3        Informazioni generali 7

3.1        Infrastruttura di rete. 7

3.2        SafeGuard Management Center 7

3.3        SafeGuard Enterprise Server 8

3.4        SafeGuard Enterprise Device Encryption / Data Exchange Client 9

3.5        SafeGuard Configuration Protection Client 9

3.6        Lettori di smartcard supportati 10

3.7        Smartcard supportate. 13

3.8        Token USB supportati 14

3.9        Middleware per smartcard testato in SafeGuard Device Encryption con Windows. 15

3.10      Matrice di aggiornamento SGN. 16

3.11      Matrice di migrazione SGN. 17

3.12      Matrice SGN Client/Server 17

3.13      Supporto per il sistema operativo Windows di SGN. 18

3.14      Supporto server di database SGN. 19

4        Problemi risolti (Versione 5.50.x rispetto alla versione 5.40) 20

4.1        SafeGuard Enterprise Management Center 20

4.2        SafeGuard Enterprise Server 20

4.3        SafeGuard Enterprise Client 20

5        Problemi noti 22

5.1        Rilascio di SGN 5.50. 22

5.2        SafeGuard Management Center 24

5.3        SafeGuard Enterprise Server 26

5.4        SafeGuard Enterprise Data Exchange Client 26

5.5        SafeGuard Enterprise Device Encryption Client 28

5.6        SafeGuard Configuration Protection Client 37

5.7        Web Helpdesk. 38

5.8        Aggiornamento di SGN 5.35 e versioni successive a SGN 5.50. 38

5.9        SafeGuard Easy 4.x. 39

5.10      SafeGuard LAN Crypt 39

5.11      Token/Smartcard/Lettore di smartcard. 39

5.12      Lettore di impronte digitali 40

5.13      Problemi di interoperabilità. 40

5.14      Unità disco rigido SCSI 41

6        Supporto tecnico. 42

 

 

1       Le novità di questa versione

1.1      Che cosa è incluso nel rilascio di SGN 5.50.8

1.1.1       Supporto per Windows 7 per Configuration Protection

SafeGuard Enterprise 5.50.8 Configuration Protection supporta pienamente le versioni a 32 e a 64 bit di Windows 7.

1.1.2       Cifratura iniziale veloce

È ora possibile eseguire la cifratura iniziale in modo nuovo e ottimizzato, tramite cifratura completa di tutto il disco, che porta a una significativa riduzione del tempo impiegato dal processo di cifratura iniziale. Limitando la cifratura iniziale solo allo spazio del disco rigido effettivamente utilizzato e non a tutto quello fisicamente disponibile, il rendimento può essere notevolmente potenziato; ciò dipende, naturalmente, dalla quantità di spazio del disco utilizzata. Questa nuova modalità operativa può essere controllata insieme alle altre impostazioni del criterio di cifratura e disattivata per impostazione predefinita.

1.1.3       Performance di cifratura potenziata

Una nuova implementazione dell'algoritmo di cifratura AES256, migliorata e ottimizzata, consente di ottenere un'esecuzione più efficace durante l'accesso ai dati di cifratura. Dal momento che il medesimo modulo di cifratura viene utilizzato sia per la cifratura completa di tutto il disco che per quella basata su file, entrambi i moduli (DE e DX) traggono benefici dai miglioramenti applicati e dai dati relativi ad una performance potenziata.

1.2      Che cosa è incluso nel rilascio di SGN 5.50.1

1.2.1       Supporto per piattaforma a 64 Bit per Data Exchange

SafeGuard Enterprise 5.50.1 Data Exchange supporta pienamente le versioni a 32 e a 64 bit di Microsoft Windows Vista e Microsoft Windows 7 e la versione a 32 bit di Windows XP.

1.3      Che cosa è incluso nel rilascio di SGN 5.50

1.3.1       Supporto esteso per piattaforma Windows: a 64 bit e Windows 7

SafeGuard Enterprise 5.50 Device Encryption supporta pienamente le versioni a 32 e a 64 bit di Microsoft Windows Vista e Microsoft Windows 7 e la versione a 32 bit di Windows XP. Server e Management Center supportano le versioni a 32 e a 64 bit di Windows Server 2003 e Windows Server 2008/R2.

1.3.2       Local Self Help per client gestiti in sostituzione di Web Self Help

Local Self Help consente agli utenti che hanno dimenticato la password di recuperarla rispondendo a domande precedentemente registrate, senza dover ricorrere a un help desk centrale. Questo consente di ridurre i costi dell'help desk e i tempi di inattività sul lato utente, rendendo quest'ultimo più produttivo. La funzione Local Self Help è già stata resa disponibile nella "modalità autonoma" di SafeGuard Enterprise 5.40, ma è stata estesa anche ai client gestiti. A sua volta, la fornitura del componente aggiuntivo Web Self Help di SafeGuard Enterprise, utilizzato in precedenza, è stata interrotta per i nuovi clienti poiché tale componente può essere sostituito in modo molto più efficace da Local Self Help.

1.3.3       Web Helpdesk è incluso nella licenza di SafeGuard Management Center

Il componente aggiuntivo Web Helpdesk di SafeGuard Enterprise è attualmente incluso nella licenza di Management Center ed è pertanto disponibile per tutti i clienti senza costi aggiuntivi. Offre un'interfaccia utente Web ai dipendenti dell'help desk che non utilizzano l'applicazione della console di gestione completa.

1.3.4       Installazione guidata di Management Center/Server per le nuove installazioni

L'installazione gestita di SafeGuard Enterprise non è mai stata così semplice. La nuova procedura guidata semplifica notevolmente l'installazione dei componenti di gestione di SafeGuard Enterprise. Inoltre, tiene conto di tutte le dipendenze del componente necessarie per l'esecuzione del server, incluse quelle Microsoft. Questo rende le installazioni iniziali molto più veloci riducendo allo stesso tempo possibili errori di configurazione e ottenendo valutazioni del prodotto più rapide.

1.3.5       Account di servizio

SafeGuard Enterprise 5.50 offre la possibilità di assegnare utenti agli elenchi di account di servizio. Quando viene applicato a un computer client configurato di recente, dove l’utilità POA non è ancora attivata, gli utenti inclusi in questo elenco non vengono aggiunti all’elenco degli utenti dell’utilità POA e dunque non assumono la proprietà del computer o attivano l’utilità POA dopo aver effettuato l’accesso a Windows. Diventa quindi possibile per loro manutenere e configurare il computer ma lasciando la configurazione di SafeGuard Enterprise apparentemente invariata prima di passarlo al proprietario prescelto, un'operazione spesso obbligata in determinati scenari di implementazione.

1.3.6       Account utente “solo POA”

Account speciali (facilmente riconoscibili perché appartenenti a uno speciale dominio "<POA>" virtuale) sono stati introdotti con SGN 5.50 per fornire, ad esempio agli amministratori, la capacità di avviare un computer protetto dall'utilità POA senza dover conoscere alcuna credenziale abituale del computer o essere registrati come utenti abituali su ciascun computer. Possono, inoltre, sempre avviare il computer da un supporto esterno e, quando accedono a Windows, non attiveranno alcuna operazione di accesso predefinita sul client SafeGuard Enterprise. Ad esempio, l'utente non verrà registrato con SGN, indipendentemente dalle credenziali utilizzate per effettuare l'accesso a Windows.

1.3.7       Gestione gerarchica degli officer

SafeGuard Enterprise 5.50 rende più facile gestire un gran numero di Security Officer. Non solo i diritti dell'officer sono stati rivisti ed estesi per consentire un controllo più dettagliato, ma sono stati anche raggruppati fra loro in maniera intelligente per gestire le dipendenze quando queste vengono assegnate. I Security Officer possono ora delegare alcuni dei loro diritti a dei sub-officer.

1.3.8       Compatibilità hardware/sistema operativo migliorata

La compatibilità di SafeGuard Enterprise è stata migliorata ulteriormente in vari modi, ad esempio tramite:

1.3.9       Supporto esteso della smartcard e del lettore di schede

Come per tutte le versioni di SafeGuard Enterprise, il numero delle schede e dei lettori di smartcard supportati è stato esteso. Per ulteriori informazioni, leggere i capitoli da 3.6 a 3.9.

1.3.10    SafeGuard Easy 5.50

SafeGuard Enterprise Device Encryption senza il server di gestione centrale, la cosiddetta “modalità autonoma”, ora diventa “SafeGuard Easy 5.50” ed è destinato a essere il successore della serie SafeGuard Easy 4.x per quei clienti che preferiscono la modalità autonoma alla variante gestita dal server. Tecnicamente, SafeGuard Easy 5.50 è semplicemente il nuovo nome del prodotto per la modalità autonoma di SafeGuard Enterprise 5.50. Fornisce supporto per Windows Vista, Windows 7 e a 64 bit insieme a tutti gli altri vantaggi di SafeGuard Enterprise. Tuttavia, per accedere a una smartcard o a un token crittografato, è richiesta la variante gestita di SafeGuard Enterprise Device Encryption. La migrazione da SafeGuard Easy 4.x è supportata alle stesse condizioni delle precedenti versioni di SafeGuard Enterprise, tranne per il fatto che il supporto per Windows 2000 non è più assicurato.

1.3.11    CD di recupero di Windows PE (client virtuale)

Le funzioni avanzate di recupero per unità disco rigido SafeGuard Enterprise crittografate, ad esempio quando si deve avviare un ambiente di recupero di Windows PE a seguito di una configurazione interrotta o errata del sistema operativo, sono disponibili ora anche per i client di SafeGuard Easy 5.50.

1.3.12    Installazione semplificata e backup della chiave

Una nuova installazione guidata semplifica l'impostazione iniziale dei componenti di gestione, inclusi i criteri  predefiniti.Per attivare questa procedura guidata per nuove installazioni di SGN, avviare "SGNInstallAdvisor.bat" dalla directory principale del DVD del prodotto. File di recupero della modalità autonoma (= SafeGuard Easy/ESDP) possono essere ora raccolti facilmente e automaticamente su una condivisione di rete centrale, se richiesto dall'amministratore. Sono state inoltre aggiunte opzioni che facilitano il backup e ripristino del certificato aziendale di nuove installazioni.
In aggiunta, la knowledge base contiene ora una Guida alle migliori pratiche per l'installazione di SGN; leggere l'articolo
 http://www.sophos.com/support/knowledgebase/article/110259.html (in inglese).

 

1.3.13    Miglioramenti vari

Vari altri miglioramenti all'utilizzabilità, l'archiviazione, le prestazioni e la gestione sono stati apportati in SafeGuard Enterprise. Fra questi sono inclusi:

·         La velocità di crittografia iniziale in Windows 7 è stata migliorata notevolmente su SGN 5.40 per Windows 7 ed è ora equivalente o maggiore rispetto a Windows XP.

 

 

2       Installazione

 

Per installare il software, è necessario disporre di diritti amministrativi. Per individuare la procedura corretta per installare il software, consultare il capitolo specifico del manuale di installazione.

 

Se viene modificata un'installazione già presente di SGN, o se alcuni moduli della stessa vengono installati in un secondo momento, nel programma di installazione può comparire un messaggio che indica che alcuni componenti (ad es. Safe Guard Removable Media Manager) sono attualmente in uso. Questo messaggio viene causato dal fatto che questi moduli condividono alcuni componenti che sono attualmente in uso e quindi non possono essere aggiornati immediatamente. Questo messaggio può essere ignorato dato che i componenti interessati saranno comunque aggiornati al riavvio successivo.

Nota:    Questo è il funzionamento predefinito quando si utilizza la modalità di installazione automatica.

 

Anche se è possibile installare solo una serie limitata di funzionalità del prodotto inizialmente e aggiungerne altre più avanti, si consiglia tuttavia di installare la funzione Device Encryption dall’inizio.

 

Nota:    Questo concetto è applicabile solo all'installazione del client SafeGuard Easy 5.50.

 

Se si sta aggiornando da SafeGuard Easy 4.x, assicurarsi di aver letto la sezione corrispondente del manualedi installazione e gli articoli della Knowledge Base pertinenti.

 

 

3       Informazioni generali

 

3.1      Infrastruttura di rete

 

Server di rete con amministrazione utente e computer:

·         Microsoft Windows 2008 Server (a 32 e 64 bit) con Active Directory

·         Microsoft Windows 2003 Server (a 32 e 64 bit) con Active Directory

 

Database:

·         Microsoft SQL Server 2005                  SP2, SP3

·         Microsoft SQL Server 2008                  SP1

·         Microsoft SQL Server 2005 Express     SP2, SP3

·         Microsoft SQL Server 2008 Express     SP1

 

Connettività:

I Client devono essere in grado di connettersi a

·         SGN Server su porta 80/TCP o 443/TCP

Il SafeGuard Management Center deve essere in grado di connettersi al

·         database SQL: porte 1433/TCP e 1434/TCP per SQL 2005 (Express) e SQL 2008 (Express)

·         Active Directory: porta 389/TCP, porta 636 SLDAP, porta 1025/TCP (RPC), 135/TCP (agente di mapping degli endpoint - RPC).

Il SafeGuard Enterprise Server deve essere in grado di connettersi al

·         database SQL: porte 1433/TCP e 1434/TCP per SQL 2005 (Express) e SQL 2008 (Express)

3.2      SafeGuard Management Center

 

Hardware:

CPU Intel o AMD X86

512 MB di RAM

1 GB di spazio libero disponibile su disco rigido (consigliato)

 

Token di autenticazione supportati (alcuni token non supportano RSA di oltre 1024 bit)

 

Software:

Sistemi operativi Microsoft Windows in inglese, francese, tedesco o giapponese

·         XP                              SP2      SP3      a 32 bit

·         Vista                           SP1      SP2      a 32 bit             a 64 bit

·         7                                                         a 32 bit             a 64 bit

·         2003 Server                  SP1      SP2      a 32 bit a 64 bit

·         2003 Server R2            SP1      SP2      a 32 bit a 64 bit

·         2008 Server                 SP1      SP2      a 32 bit a 64 bit

·         2008 Server R2                                   a 64 bit

 

 

Microsoft ASP.net

·         .NET Framework 3.0 SP1

 

L’utente Windows deve avere diritti di accesso in lettura/scrittura al database utilizzando uno dei seguenti metodi di autenticazione:

·         Autenticazione Windows NT

·         Autenticazione database SQL

 

Certificati X.509 testati

3.3      SafeGuard Enterprise Server

 

Hardware:

CPU Intel o AMD X86

512 MB di RAM

1 GB di spazio libero disponibile su disco rigido (consigliato)

 

Software:

Sistemi operativi Microsoft Windows in tedesco o in inglese (altre lingue del sistema operativo non sono state testate ma dovrebbero funzionare)

·         2003 Server                  SP1      SP2      a 32 bit             a 64 bit

·         2003 Server R2            SP1      SP2      a 32 bit a 64 bit

·         2008 Server                 SP1      SP2      a 32 bit a 64 bit

·         2008 Server R2                                   a 64 bit

 

Microsoft ASP.net

·         .NET Framework 3.0 SP1

 

Microsoft Internet Information Service

·         Versione 6.0 su Windows Server 2003

·         Versione 7.0 su Windows Server 2008

·         Versione 7.5 su Windows Server 2008 R2

·         Aggiornamento IIS in base all'articolo 934903 della Microsoft Knowledge Base

 

L’utente Windows deve avere diritti di accesso in lettura/scrittura al database utilizzando uno dei seguenti metodi di autenticazione:

Nota: Sophos consiglia di utilizzare la comunicazione crittografata con SSL tra le workstation client SGN e SGN Server per tutti i sistemi, ad eccezione di demo e installazioni di prova. Se, per qualsiasi motivo, questo non fosse possibile e fosse necessario utilizzare la crittografia SGN proprietaria, è impostato un limite massimo di 1000 workstation client connesse a una singola istanza server. Quando si utilizza SSL, per abilitare questa funzionalità le impostazioni necessarie in SGN Management Center devono essere configurate manualmente. Per ulteriori informazioni, vedere il manuale di installazione.

 

Nota: Il carico del server SGN verrà influenzato dal numero di client ad esso connessi, dal numero di utenti SGN per client, dal numero di appartenenze al gruppo per utente SGN (se sono state generate chiavi durante la sincronizzazione di Active Directory) e dalla frequenza con cui i client contattano il server SGN in merito agli aggiornamenti dei criteri. È possibile impostare le prestazioni e il carico del server SGN mediante la regolazione di questi parametri. Con un singolo utente SGN, alcune appartenenze al gruppo e un aggiornamento al giorno, 40.000 client hanno mostrato un corretto funzionamento con un server SGN che utilizza SSL.

 

3.4      SafeGuard Enterprise Device Encryption / Data Exchange Client

 

Hardware:

 

Sistemi operativi Microsoft Windows:

 

La funzione client di SGN BitLocker può essere installata solo su piattaforme su cui è disponibile MS BitLocker.

 

Software:

 

3.5      SafeGuard Configuration Protection Client

 

Hardware:

 

Sistemi operativi Microsoft Windows:

 

Software:

      Internet Explorer versione 6.0 o successiva

      .NET Framework 2.0


 

3.6      Lettori di smartcard supportati

 

Lettori testati in SafeGuard Device Encryption Power-on Authentication

 

I lettori di smartcard riportati nella tabella qui sotto sono stati testati da Quality Assurance (versioni correnti e/o precedenti).

 

Produttore

Lettore di schede

Interfaccia

Commento

ACS

ACR 38U-CCID

USB-CCID

Richiede versione firmware ³ v1.12c

ActivIdentity

USB Reader 3.0

USB-CCID

 

 

PCMCIA Reader

PC-Card

SCR 243 OEM

Broadcom

BCM 5880                            

Integrata (USB)

 

Cherry

ST-1044U

USB-CCID

 

 

ST-2000

USB-CCID

PIN pad per l'immissione sicura del PIN non supportata

 

ST-4044                                

PC-Card

CardMan 4040 OEM

 

G83-6644
G83-6733
G83-6744

USB-CCID

Tastiere; l'immissione sicura del PIN non è supportata

Dell

RT7D60
SK-3105

USB-CCID

Tastiere

Eutronsec

SIM Pocket
(incl. versioni combinate)

USB-CCID

SIM e schede di dimensioni standard

 

Smart Pocket
(incl. versioni combinate)

USB-CCID

 

Fujitsu Siemens

Smartcase SCR (USB)

USB-CCID

alias “Solo”

Gemalto

GemPC Express

ExpressCard

 

 

GemPC Twin

USB-CCID

 

 

GemPC Key

USB-CCID

Dimensioni SIM

 

Reflex USB v3

USB-CCID

 

HP

SC Terminal
(KUS0133)

USB-CCID

Tastiera

 

PC Smart Card Reader

PC-Card

SCR 243 OEM

Kobil

KAAN Base

USB-CCID

 

 

KAAN Advanced

USB-CCID

PIN pad per l'immissione sicura del PIN non supportata

Lenovo

Integrated Smart Card Reader

Integrata (USB)

Il lettore può essere sostituito con un tipo diverso, a seconda del mercato

o2micro

Serie Oz711

Integrata (CardBus)

 

 

Oz776

Integrata-CCID

 

Omnikey

CardMan 3021
CardMan 3121

USB-CCID

 

 

CardMan 4040

PC-Card

 

 

CardMan 4321

ExpressCard

 

 

CardMan 5125
CardMan 5321

USB-CCID

Interfaccia senza contatti non supportata

 

CardMan 6121

USB-CCID

Dimensioni SIM

Ricoh

R/RL/5C476

Integrata (CardBus)

 

SCM

SCR 243

PC-Card

 

 

SCR 331

USB-CCID

Richiede firmware versione 5.18 o successiva.

 

SCR 335
SCR 3310
SCR 3311

USB-CCID

 

 

SCR 3320

USB-CCID

Dimensioni SIM

 

SCR 3340

ExpressCard

 

 

SDI 010

USB-CCID

Interfaccia senza contatti non supportata

Texas Instruments

PCI 6515a
PCI 7621

Integrata (CardBus)

Supporto generico per lettori PCI xx21

 

Se nel computer client è presente più di un lettore di smartcard, si consiglia di disabilitare quelli non utilizzati per evitare effetti collaterali indesiderati. Nel caso di lettori interni, può essere necessario disabilitare tali dispositivi nel BIOS.

 


 

Lettori da utilizzare con SafeGuard Device Encryption Power-on Authentication

 

I lettori di smartcard riportati nella tabella qui sotto sono integrati in SafeGuard Enterprise e funzionano in base alle informazioni sulla compatibilità del fornitore.

 

Produttore

Lettore di schede

Interfaccia

Commento

ACS

ACR 38T
ACR 38U-BMC
ACR 38F
ACR 38K
ACR 100F

USB-CCID

Dimensioni SIM

 

ACR 122U
ACR 122T

 

Interfaccia senza contatti non supportata

Cherry

G81-7040
G81-7043
G81-8040
G81-8043

USB-CCID

Tastiere; l'immissione sicura del PIN non è supportata

 

G83-14200
G83-14400
G83-14600

USB-CCID

Tastiere biometriche; immissione sicura del PIN e funzioni biometriche non supportate

Eutronsec

SIM Reader
(incl. versioni combinate)

USB-CCID

Dimensioni SIM

Fujitsu Siemens

Smartcase SCR (PC Card)

PC-Card

CardMan 4040 OEM

 

Smartcase SCR (Express Card)

ExpressCard

SCR 3340 OEM

Gemalto

Reflex 20 v3                  

PC-Card

SCR 243 OEM

Ricoh

R5C835
R5C853

Integrata

 

SCM

SPR 532

USB-CCID

PIN pad per l'immissione sicura del PIN non supportata

Richiede firmware versione 5.10 e driver Windows aggiornati

Vasco

DigiPass 905

USB-CCID

 


3.7      Smartcard supportate

 

Smartcard supportate in SafeGuard Device Encryption Power-on Authentication

 

Fornitore

Carta

Versioni

Tipo di scheda

Formato dati

ActivIdentity

Smart Card 64K

v2 (Oberthur)
v2c (Axalto)

Java Card

ActivIdentity

AET [1]

G&D Sm@rtCafe

64K

Java Card

PKCS#15

 

G&D STARCOS SPK

2.3
3.0

ISO 7816

PKCS#15

 

IBM JCOP

20
31
41 72K

Java Card

PKCS#15

 

Siemens CardOS

M4.3b

ISO 7816

PKCS#15

Charismathics

Siemens CardOS

M4.3b

ISO 7816

CSSID

IT Solution

Siemens CardOS

M4.3b

ISO 7816

PKCS#15

Siemens

Siemens CardOS

M4.3b

ISO 7816

PKCS#15

T-Systems

TCOS                                 

3.0

ISO 7816

NetKey

 

Carte EID nazionali testate in SafeGuard Device Encryption Power-on Authentication

 

Paese/Tipo

Carta

Versioni

Tipo di scheda

Formato dati

Austria [2]

AustriaCard ACOS

3.01
4.0

ISO 7816

A-Trust

Estonia [3]

Orga Micardo

V1
V2

ISO 7816

 

 

Nota:       Le smartcard ed i token seguenti non sono supportati su piattaforme Windows Vista o Windows 7 :
- CardOS, profilo Siemens
- Carta ID estone
- A-trust
- RSA


 

3.8      Token USB supportati

 

Token USB supportati in SafeGuard Device Encryption 5.50 Power-on Authentication

 

Fornitore

Token USB

Fornitore middleware

Commento

ActivIdentity

ActivKey SIM

ActivIdentity

 

 

ActivKey Display       

ActivIdentity

Funzione OTP non supportata

Aladdin (CardOS)

eToken Pro
eToken NG-Flash

Aladdin

 

 

eToken NG-OTP

Aladdin

Funzione OTP non supportata

Aladdin
(Java)

eToken Pro
eToken NG-Flash

Aladdin

 

Charismathics

OTP Sign

Charismathics

Funzione OTP non supportata

 

ID plug’n’crypt

Charismathics

 

Eutronsec

CryptoIdentity ITSEC-I

Charismathics

 

 

CryptoIdentity ITSEC-P

AET

 

 

OTP Sign

Charismathics

Funzione OTP non supportata

Kobil

mIDentity Light

Siemens

Include memoria flash

MARX

CrypToken

AET

 

RSA

SecurID 800 v1 [4]
SecurID 800 v2

RSA

Funzione OTP non supportata

 

Si prega di notare: I token USB in grassetto sono stati testati espressamente da Quality Assurance (versioni correnti e/o precedenti).

 

Suggerimento: L'utilizzo di smartcard/token per l'autenticazione a livello del sistema operativo richiede l'installazione di un'applicazione middleware aggiuntiva (vedere la colonna "Fornitore middleware").

 


3.9      Middleware per smartcard testato in SafeGuard Device Encryption con Windows

 

Fornitore

Middleware

Versione

XP
32 bit

Vista 32 bit

Vista
a 64 bit

7
32 bit

7
a 64 bit

Commenti

ActivIdentity

ActivClient

6.2

x

x

x

x

x

 

AET

SafeSign

3.0.33

x

x

c)

x

 

 

Aladdin

PKI Client

5.1 SP1
a)

x

x

x

x

x

 

A-Trust

a.sign client

1.2.7.0

x

 

 

 

 

 

Charismathics

Smart Security Interface

4.8.1

x

x

 

 

 

 

* Carta ID estone

<multiplo>

 

x

 

 

 

 

 

IT Solution

trustWare CSP+

1.0.1.23

x

 

 

 

 

 

Gemalto

.NET

2.1.3.1

x d)

x

x

x

x

 

Gemalto

Access Client

5.6.4

x

x

x

x

x

d)

Gemalto

Classic Client

6.0

x

x

x

 

 

 

RSA

RSA Smart Card Middleware

2.0.1

x

 

 

 

 

 

 

3.0.1

x

 

 

 

 

 

Siemens

CardOS API

3.1

x

 

 

 

 

 

T-Systems               

NetKey 3.0

1.6.0.10 + 1.3.0.4
b)

c)

c)

c)

c)

c)

 

 

a)     I token devono essere inizializzati con PKI Client 4.55. In caso contrario, non sarà possibile utilizzare l'accesso POA.

b)    CSP Minidriver 1.6.0.10 + PKCS#11 modulo 1.3.0.4

c)     Contattare il Supporto tecnico di Sophos per ulteriori informazioni.

d)    Per ulteriori informazioni in merito ai token crypto, contattare il Supporto tecnico di Sophos.

 


 

3.10    Matrice di aggiornamento SGN

La tabella seguente mostra quali versioni precedenti di SGN possono essere aggiornate con SGN 5.50.8.

 

Matrice di aggiornamento SGN

 

 

 

Aggiorna da

Aggiorna a

SGN 5.20

SGN

5.20.1

SGN 5.20.2

SGN 5.20.3

SGN 5.20.4

SGN 5.20.5

SGN 5.21

SGN 5.21.1

SGN 5.30 RC1

SGN 5.30

GA

SGN 5.30.1

SGN 5.30.2

SGN 5.30.3

SGN

5.35

GA

SGN

5.35.x

SGN 5.40.x

SGN 5.50

SGN 5.50.8

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

l

l

l

l

SGN 5.50.1

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

l

l

l

l

SGN 5.50 GA

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

l

l

l

 

SGN 5.40.x

 

 

 

 

 

 

 

 

 

l

l

l

l

l

l

 

 

SGN 5.35.x

 

 

 

 

 

 

 

 

 

l

l

l

l

l

 

 

 

SGN 5.35 GA

 

 

 

 

 

 

 

 

 

l

l

l

l

 

 

 

 

SGN 5.30.3

¢1

¢1

¢1

¢1

¢1

¢1

¢1

¢1

l

l

l

l

 

 

 

 

 

SGN 5.30.2

l

l

l

l

l

l

l

l

l

l

l

 

 

 

 

 

 

SGN 5.30.1

l

l

l

l

l

l

l

l

l

l

 

 

 

 

 

 

 

SGN 5.30 GA

l

l

l

l

l

l

l

l

l

 

 

 

 

 

 

 

 

SGN 5.30 RC 1

l

l

l

l

l

l

l

l

 

 

 

 

 

 

 

 

 

SGN 5.21.1 (Patch)

 

 

 

 

 

 

l

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

SGN 5.21

l

l

l

l

l

l

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

SGN 5.20.5 (Patch)

l

l

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

SGN 5.20.4 (Patch)

l

l

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

SGN 5.20.3 (Patch)

l

l

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

SGN 5.20.2 (Patch)

l

l

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

SGN 5.20.1 (Lenovo)

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

SGN 5.20

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Legenda:

l     Aggiornamento supportato

¢1   Aggiornamento supportato solo per SGN Server e SGN Management Console


 

3.11    Matrice di migrazione SGN

La tabella seguente mostra quali versioni di SafeGuard Easy possono essere migrate a SGN 5.50.8

 

Matrice di migrazione SGE - SGN

 

IDEA

DES

3DES

AES

128

AES

256

Blowfish

Stealth

XOR

SGE 4.50

l

 

l

l

l

 

 

 

SGE 4.40

l

 

l

l

l

 

 

 

SGE 4.30

l

 

l

l

l

 

 

 

SGE 4.20

 

 

 

 

 

 

 

 

SGE 4.1x

 

 

 

 

 

 

 

 

SGE 3.x

 

 

 

 

 

 

 

 

 

3.12    Matrice SGN Client/Server

La tabella seguente mostra quali versioni precedenti di SGN Client possono essere gestite e da quale SGN Server.

Fondamentalmente, la versione SGN Server deve essere uguale o superiore alla rispettiva versione client.

 

Matrice SGN - Client/Server

 

 

 

 


SGN Client

 

SGN Server

5.2x

5.30

5.35

5.40

5.50.x

SGN 5.50.x

 

 

l

l

l

SGN 5.40.x

 

l

l

l

 

SGN 5.35.x

 

l

l

 

 

SGN 5.35 GA

 

l

l

 

 

SGN 5.30.2

l

l

 

 

 

SGN 5.30.2

l

l

 

 

 

SGN 5.30.1

l

l

 

 

 

SGN 5.30 GA

l

l

 

 

 

SGN 5.21

l

 

 

 

 

SGN 5.20

l

 

 

 

 

 

1 nessuna registrazione automatica

 

Legenda:

l     supportato

¢1   nessuna registrazione automatica

 

 

Nota:    In alcuni scenari un SGN Client con un numero di versione inferiore può ricevere criteri da un server che esegue una versione più recente di SGN. Tuttavia, il client non supporterà le funzioni recentemente introdotte con la nuova versione.


 

3.13    Supporto per il sistema operativo Windows di SGN

La tabella seguente elenca tutte le piattaforme del sistema operativo supportate insieme ai moduli SGN disponibili su tali piattaforme.

 

 

SGN – Supporto per la piattaforma Microsoft Windows

 

SGN 5.50.x

DE

DE

BitLocker

DX

CP

SGN Server

MC

XP

Professional Edition

SP2

SP3

a 32 Bit

l

 

l

.NET 2.0

 

.NET 3.01

Vista

 

 Home Premium

Business

Enterprise

Ultimate

SP1

SP2

a 32 Bit

l

  

 

-

-

l

l

l

l

 

.NET 3.01

Vista

 

 Home Premium

Business

Enterprise

Ultimate

SP1

SP2

a 64 Bit

l

  

 

-

-

l

l

l

 

 

.NET 3.01

7

Home Premium

Professional

Enterprise

Ultimate

 

a 32 Bit

 

l

 

-

-

l

l

l

l

 

NET 3.01

7

Home Premium

Professional

Enterprise

Ultimate

 

a 64 Bit

l

 

-

-

l

l

l

l

 

NET 3.01

Server 2003 / R2

.NET 3.0

IIS 6

SP1

SP2

a 32 Bit

a 64 Bit

 

 

 

 

l

l

l

l

Server 2008      

Server 2008 R2

.NET 3.0 

IIS 7.0

IIS 7.5

SP1

a 64 Bit

a 64 Bit

 

 

 

 

l

l

l

l

 

1 .Net 3.0 SP1 richiesto

 

Nota 1: SafeGuard Enterprise può essere installato e supporta sistemi equipaggiati con Solid State Disks (SSD).

 

Nota 2: SafeGuard Enterprise può essere installato e utilizzato anche in ambienti di virtualizzazione. Fare attenzione a possibili problemi di interoperabilità riguardanti la crittografia su dispositivi collegati tramite il bus USB. A seconda dell’ambiente di virtualizzazione e del dispositivo collegato, questo problema potrebbe provocare un malfunzionamento del sistema.

 

3.14    Supporto server di database SGN

La tabella seguente elenca tutte le piattaforme server di database supportate.

 

Supporto server di database SGN

 

 

 

SGN 5.40

SGN 5.50

Microsoft SQL Server 2005 SP1

l

 

Microsoft SQL Server 2005 Express SP1

l

 

Microsoft SQL Server 2005 SP2

l

l

Microsoft SQL Server 2005 Express SP2

l

l

Microsoft SQL Server 2005 SP3

l

l

Microsoft SQL Server 2005 Express SP3

l

l

Microsoft SQL Server 2008 SP1

 

l

Microsoft SQL Server 2008 Express SP1

 

l

 

 

4       Problemi risolti (Versione 5.50.x rispetto alla versione 5.40)

4.1      SafeGuard Enterprise Management Center

4.2      SafeGuard Enterprise Server

4.3      SafeGuard Enterprise Client

-       Il token A-Trust V4 ha causato alcuni problemi

-       La carta ID estone è supportata (solo in Windows XP)

-       In alcuni scenari, la procedura di accesso automatica del POA è stata interrotta

-       Le chiavi recentemente assegnate richiedono un riavvio prima di essere disponibili per l'utente

-       Il programma di installazione non disponeva di una proprietà POACFG

-       Sono state rilevate voci del Registro di sistema incorrette indicanti che un’unità sta decrittografando quando invece sta crittografando

-       L'installazione o la ricreazione dell'immagine di un computer con un nome host precedentemente utilizzato può rendere impossibile l'accesso ed il recupero di tale computer se l'oggetto del computer “precedente” non è stato antecedentemente eliminato in  SGN Management Center.

-       Non è stata creata alcuna cartella di testo normale quando sono stati masterizzati dei CD utilizzando la procedura guidata integrata di Windows

-       La scelta rapida di SGPortable è stata visualizzata ma non ha funzionato

-       Voci di menu scomparivano in Corel Draw X4 dopo l’installazione del client Data Exchange. Problemi simili riscontrati con Adobe Fireworks e Candela sono stati anche risolti.

-       Non sempre è stato possibile cambiare la passphrase del supporto perché l’opzione non era disponibile nella barra delle applicazioni.

-       In Mindjet MindManager, quando si apriva la finestra di dialogo Salva con nome..., l’applicazione si bloccava.

-       I cambi di password in fase di accesso a Windows XP andavano perduti quando l’applicazione di controllo Evidian SSO era installata come client SGN. È stato applicato un aggiornamento correttivo generico che risolve anche il problema dei cambi di password non validi dopo un tentativo di accesso non riuscito.

-       A seconda dell'elenco applicato, i dispositivi di archiviazione SCSI e IDE interni potrebbero essere bloccati.

 

 


 

5       Problemi noti

5.1      Rilascio di SGN 5.50

§  NelManagement Center, andare su Strumenti -> Strumento Pacchetto di configurazione -> Scheda Registra server -> Aggiungi...

 

 

 

 

·         Il numero massimo di utenti SGN registrabili su un client è 200.
Tenere presente inoltre i seguenti limiti massimi per le dimensioni di file importati in un client mediante l'uso di un criterio:

o    I file di testo non devono superare i 50 kB.

o    Le bitmap di intestazione non devono superare i 100 kB.

o    Le bitmap di sfondo non devono superare i 500 kB.

Nota:    Il numero di utenti designati, specialmente in combinazione con tante appartenenze di gruppo, ha un impatto notevole sulle prestazioni di SGN Server.

 

5.2      SafeGuard Management Center

·         Se si disinstalla SGN client da un computer MC, questo diventa inutilizzabile.
Quando SafeGuard Management Center è eseguito su un computer in cui è installato SGN client, se si disinstalla il client, MC non è più utilizzabile. Questo problema non dipende dall’ordine di installazione dei due moduli. Se si desidera continuare a eseguirlo su tale computer, MC dovrà essere reinstallato.

 

·         Schema di denominazione dei database
Per prevenire problemi di localizzazione, i nomi dei database SGN devono essere conformi ai seguenti schemi di denominazione.

I nomi dei database SGN dovrebbero contenere solo:
            - Caratteri (A-Z, a-z)
            - Numeri (0-9)
            - Caratteri di sottolineatura (_)

·         Management Center su un computer dotato di client SGN, è necessario che entrambi i componenti (client + MC) siano aggiornati a SGN 5.50, e si deve aggiornare prima il client. Aggiornando solo Management Center/Policy Editor, si possono causare problemi di accesso a Windows.

 

·         Possibile configurazione dei metodi di accesso al database SQL:
L’opzione Autenticazione Windows NT richiede ulteriori passaggi obbligatori proposti da Microsoft (cercare “SGN e account di servizio” nella Knowledge Base di Sophos). L’Autenticazione SQL è quella meno complicata e non richiede passaggi di configurazione aggiuntivi.

·         Le regole per la password di SGN vengono implementate completamente separate dalle impostazioni in AD e, se entrambi i set di regole vengono utilizzati contemporaneamente, è possibile che si verifichino deadlock. Se un set di criteri password è già implementato in AD, è consigliabile non definire regole password aggiuntive in SafeGuard Management Center.

·         Se la sincronizzazione AD viene eseguita con un account utente Windows che dispone di un numero inferiore di diritti di accesso in AD rispetto a quello che ha eseguito l'importazione iniziale, tutti gli oggetti ai quali non è possibile accedere verranno trattati come "non più disponibili" e verranno eliminati o spostati nel nodo Computer autenticati.
È consigliabile creare un account di servizio dedicato, utilizzato per l'autenticazione di tutte le attività di importazione e sincronizzazione, per evitare un'eliminazione accidentale di oggetti in SGN Database (cercare "SGN e sincronizzazione" nella knowledge base di Sophos).

·         Se in Active Directory sono stati spostati elementi da un sottoalbero a un altro, entrambi i sottoalberi dovranno essere sincronizzati con il database SQL. La sincronizzazione di un solo sottoalbero comporterà l'eliminazione anziché lo spostamento degli oggetti.

·         La sincronizzazione AD non eseguirà la sincronizzazione del nome di dominio precedente a Windows 2000 (NetBIOS), se il controller di dominio è configurato con un indirizzo IP. Configurare il controller di dominio per utilizzare il nome server (NetBIOS o DNS). Il client (su cui è in esecuzione la sincronizzazione AD) deve fare parte del dominio o deve essere in grado di risolvere il nome DNS nel controller di dominio di destinazione.

·         I certificati forniti dal cliente e importati in SGN non vengono attualmente verificati in base a RFC3280. Ad esempio, è possibile utilizzare certificati per la firma ai fini della crittografia.

·         Criteri sovrapposti assegnati a un gruppo possono dar luogo a un calcolo sbagliato delle priorità. Utilizzare impostazioni di criteri disgiuntive.

·         Se si desidera consentire durate minime delle password inferiori a 2 giorni, l’impostazione “Modifica password consentita dopo min.(giorni)” va lasciata immutata.  Una volta cambiata, la durata minima è di 2 giorni.

·         Prima della disinstallazione, notare quanto segue: gli utenti non sono in grado di eseguire la disinstallazione per volumi crittografati con una chiave specifica dell'utente non assegnata loro.

·         Si riscontrano problemi di layout con l’interfaccia utente grafica su computer configurati per risoluzioni diverse da 96 DPI.

·         È consigliabile suddividere l'importazione di oltre 400.000 oggetti da AD in più operazioni. Questo potrebbe non essere possibile nel caso in cui siano presenti più di 400.000 oggetti in una singola unità organizzativa.

·         Le chiavi di crittografia create localmente con versioni di SafeGuard Removable Media precedenti alla 1.20 non verranno spostate in SafeGuard Management Center e non saranno visibili.

·         I client membri di un gruppo di lavoro sconosciuto non possono eseguire la registrazione automatica a installazioni di SGN migrate da versioni precedenti alla 5.20. Il gruppo di lavoro deve essere creato inizialmente in SafeGuard Management Center.

·         La registrazione automatica non riesce se il supporto di NetBIOS non è disponibile.
Utilizzare solo indirizzi IP, se NetBIOS è attivo anche nella propria rete. Se si utilizzano indirizzi IP senza supporto NetBIOS, gli utenti autoregistrati e i computer non verranno ordinati nel dominio.

·         Due security officer non devono usare lo stesso account Windows presente sul medesimo PC. Altrimenti non sarà possibile separare i loro diritti di accesso correttamente.

·         L'inventario di un client BitLocker non mostra lo stato corretto dei supporti rimovibili.

·         Se vengono spostati in un gruppo di lavoro di Windows, i client registrati come membri di un dominio non verranno aggiornati correttamente in SafeGuard Management Center.

·         Quando si aggiorna il database SGN alla versione 5.50, le vecchie Management Console mostrano un messaggio di errore. Significa che devono essere aggiornati anche loro.

·         Quando si esegue una disinstallazione, alcuni file e voci del Registro di sistema possono non essere rimossi. Consultare la knowledge base di Sophos (parole chiave “SGN e disinstallare”) su come ripulire l’installazione manualmente. Questa operazione di pulizia è necessaria per poter reinstallare SGN sullo stesso computer.

·         I CRL delta non sono supportati da SafeGuard Enterprise. Quando si importa un CRL delta per un CA, il CRL originale di tale CA viene sovrascritto. Se si esegue questa operazione, i certificati precedentemente revocati possono tornare a essere validi. Utilizzare solo CRL completi per SafeGuard Enterprise. Il supporto per i CRL delta verrà affrontato nelle versioni successive di questo prodotto.

·         In alcuni casi, si possono verificare problemi di sincronizzazione e/o di configurazione con le edizioni locali di SQL Server Express, tali da impedire alla configurazione del database SafeGuard di funzionare in concomitanza con la procedura di autenticazione di SQL Server. Se questo fosse il caso, si consiglia di utilizzare alternativamente l'autenticazione Windows con SQL Server Express.

 

5.3      SafeGuard Enterprise Server

·         L'autenticazione HTTP (del client in IIS) non è supportata.

·         Per la riduzione del traffico di rete, è consigliabile utilizzare gli intervalli di trasferimento della connessione di oltre 240 minuti.

·         È consigliabile attivare le opzioni di riciclo della memoria di IIS con impostazioni predefinite.

·         L'accesso alla pagina predefinita del servizio WEB può risultare in un'eccezione non gestita. Questa situazione può essere risolta mediante la ri-registrazione di ASP.NET: aspnet_regiis /i

·         Per evitare l'incompatibilità con applicazioni esistenti, è consigliabile installare SGN Server in un server IIS dedicato.

·         SGN 5.50 Enterprise Server non supporta i client SGN 5.00/5.10/5.20/5.30. Prima di migrare SGN Enterprise Server alla versione 5.50, tali client dovranno essere migrati a SGN 5.35 o versione successiva.

·         La connessione dei client SGN 5.50 a SGN Server precedenti alla versione 5.50 non è supportata. Versioni diverse di SGN Client dovrebbero essere presenti solo durante la fase di migrazione.

·         SafeGuard Enterprise API: gli eventi del registro di Management Console non possono essere creati quando vengono chiamate contemporaneamente funzionalità simili tramite l'API SGN.

·         SafeGuard Enterprise API: il metodo "CreateDirectoryConnection" non viene eseguito su un solo SGN Server. Nel computer deve essere installato anche SGN Management Console per questa API.

5.4      SafeGuard Enterprise Data Exchange Client

·         L’installazione di DX su un sistema equipaggiato con SafeGuard Removable Media non è preclusa.  SGRM e SGN DX sono prodotti per la crittografia dei file non progettati per coesistere. Tuttavia, il programma di installazione di DX non verifica questa condizione. Prima di installare SGN DX, è necessario disinstallare SGRM.

·         Recupero di password dimenticate
SafeGuard Data Exchange senza Device Encryption non fornisce il recupero Challenge/Response quando l'utente ha dimenticato la propria password. In questo caso, si dovrà cambiare la password in Active Directory, accedere a un provider di credenziali Sophos e ripristinare la configurazione utente sul client.
Consultare la knowledge base di Sophos per ulteriori informazioni.

·         Compatibilità con SG RemovableMedia 1.20
Le chiavi locali create con una versione di SafeGuard Removable Media precedente alla 1.20 possono essere utilizzate in SafeGuard Client, prima di passare a SGN Data Exchange. Tuttavia, tali chiavi non vengono trasferite automaticamente al database SGN.

·         Compatibilità con SG Easy 4.x
Quando si utilizza SafeGuard Data Exchange in concomitanza con SafeGuard Easy 4.x, tenere in considerazione che i meccanismi GINA SGE (in particolar modo l'accesso automatico sicuro - "secure auto logon ", o SAL) non funzionano; deve prima venire installata SGE, e la disinstallazione di entrambi i prodotti va effettuata contemporaneamente (senza riavvio), per evitare conflitti GINA.

·         Compatibilità con Microsoft Office 2007
Le applicazioni di Microsoft Office 2007 (ad es. Word, Excel) si interrompono e visualizzano un errore quando vengono salvate modifiche ad un file non cifrato che richiede la crittografia secondo l'attuale criterio di cifratura.

Soluzione:
- Modificare lo stato di crittografia dei file per conformarsi al criterio, oppure
- Aggiungere i programmi Office alla chiave del Registro di sistema Processi di ridenominazione speciale.

Ecco un esempio di impostazione del Registro di sistema che aggiunge WinWord.exe ed Excel.exe a questa chiave.

Windows Registry Editor Versione 5.00
[HKEY_LOCAL_MACHINE\SYSTEM\CurrentControlSet\Control\UTIMACO\SGLCENC]
"SpecialRenamePrograms"="winword.exe;excel.exe;"

Per ulteriori informazioni, riferirsi alla knowledge base di Sophos, SGI 109474.

·         Elevazione dell'utente per file eseguibili cifrati
Se viene avviato un file eseguibile cifrato o un pacchetto di installazione che richiede un'elevazione in Windows Vista o Windows 7, tale elevazione può non avvenire, ed il file eseguibile non viene avviato.

·         Link di SafeGuard Portable su supporto di sola lettura
Il link all'applicazione SafeGuard Portable creato nella radice di un supporto rimovibile può non funzionare in determinate circostanze (solo su Windows 7). Quando il supporto viene inserito in un dispositivo la cui lettera di unità è diversa da quella su cui SafeGuard Portable è stato originariamente copiato, il link non funziona se l'unità corrispondente a tale lettera rimane disponibile. Ad esempio, se il link di SafeGuard Portable è stato creato su un supporto la cui unità era D: e tale supporto viene utilizzato su un computer diverso ma nell'unità E:, il link non funziona se è presente un'unità D: anche su quest'ultimo computer; in caso contrario, il link funziona come previsto.

·         Accesso al gruppo di chiavi dopo aver terminato una sessione remota
Il gruppo di chiavi di un utente non è più accessibile dopo il termine di una sessione remota. È necessario riavviare il computer client per ripristinare il pieno accesso al gruppo di chiavi dell'utente. L'accesso non può essere ottenuto con la semplice disconnessione e nuovo accesso dell'utente.

 

5.5      SafeGuard Enterprise Device Encryption Client

 

·         BitLocker To Go - i dispositivi cifrati possono impedire l'installazione di Device Encryption
Se una chiave USB cifrata con BitLocker To Go viene connessa ad un computer durante l'impostazione di SGN, l'installazione non riesce, in quanto Windows riporta che nel sistema è abilitato BitLocker; questa è una valida condizione di errore per l'installazione di client DE. La soluzione è rimuovere i dispositivi crittografati con BitLocker To Go prima di installare SGN DE.

·         Device Encryption può non funzionare su alcune chiavi USB
Alcuni rari modelli di chiavi USB riportano un'errata capacità di archiviazione (solitamente più elevata di quella reale). Su questi modelli, una crittografia iniziale basata su volume non viene eseguita correttamente e i dati memorizzati sullo stick andranno perduti. Sophos generalmente consiglia di utilizzare la crittografia basata su file (modulo DX) per poter crittografare su supporti rimovibili.

·         Posizione dei profili utente all'interno di volumi cifrati
Quando si cifra un volume contenente profili utente, vanno utilizzate solamente chiavi disponibili a tutti gli utenti il cui profilo si trova all'interno del volume cifrato. Per garantire la configurazione corretta del sistema, i profili utente non devono trovarsi su volumi crittografati per i quali non si dispone di una chiave di crittografia.In alternativa, per la crittografia di questo volume devono essere utilizzate solo chiavi disponibili a tutti gli utenti. Questo scenario potrebbe rappresentare un problema quando si modifica la posizione predefinita dei profili utente dal volume di sistema in qualsiasi altro volume locale crittografato.

·         SafeGuard Easy
Il client deve essere riavviato dopo il primo accesso per verificare la correttezza della registrazione dell’utente connesso.

·         Aggiornamento
Quando si effettua l'aggiornamento di una versione meno recente di SGN Client, si consiglia di selezionare la modalità di installazione ‘Personalizzata’, e di selezionare tutte le funzionalità richieste, a prescindere dal fatto se siano già state installate dalla versione precedente o meno. In alternativa, è possibile utilizzare al suo posto l’opzione di installazione “Completa”. Se si sceglie l'opzione di installazione "Tipica", alcune funzioni potrebbero non essere aggiornate correttamente.
Nel caso di un’installazione automatica, è necessario utilizzare la proprietà ADDLOCAL= per selezionare tutte le funzioni desiderate (esistenti e nuove). Se questa opzione non è specificata, verranno aggiornate solo le funzioni installate dalla versione precedente.

·         Installazione del pacchetto di configurazione del client
Dopo l'installazione del pacchetto di configurazione del client, l'utente deve attendere circa 5-10 secondi prima di confermare l'ultimo riavvio. Successivamente, dopo aver riavviato, l’utente deve attendere circa 3 minuti alla schermata di accesso di Windows prima di accedere ad esso. In caso contrario, la sincronizzazione iniziale dell'utente può non essere completata fino al riavvio successivo.

·         Local Self Help
Per l'opzione Local Self Help, non viene mai mostrata l'opzione di recupero nel POA, se l'utente di tale POA ha l'opzione di accedere mediante token o impronta digitale. LSH funziona solo se l’utente accede al POA con il proprio ID utente e la propria password.

·         Errori di scrittura rimandata durante la cifratura iniziale
Durante l'installazione di SafeGuard Enterprise Base Encryption, è possibile che il sistema operativo riporti errori di scrittura rimandata. Questo avviene subito dopo l’installazione del kernel sul file system. Il problema può essere risolto forzatamente eseguendo molte operazioni di I/O di file parallele durante l’avvio successivo, subito dopo aver manipolato il file system.

Soluzione:
Il kernel SafeGuard Enterprise Base Encryption può essere installato anche aggiungendo il seguente valore del Registro di sistema:

            Hive:    HKEY_LOCAL_MACHINE
            Chiave: System\CurrentControlSet\Control\Session Manager
             Nome del valore:
        AllocMode (DWORD)
            Valore: 1

Questo valore di registro va aggiunto prima di svolgere l'installazione di the SafeGuard Enterprise Base
Encryption

·         Criterio di protezione dei dispositivi per unità rimovibili
Un criterio relativo alla cifratura di unità rimovibili basate su volume che permette all'utente di selezionare una chiave da un elenco (ad esempio “tutte le chiavi nel portachiavi”) può venire aggirato semplicemente non selezionando alcuna chiave. Per assicurarsi che le unità disco rimovibili siano sempre crittografate, il security officer dovrebbe utilizzare un criterio di crittografia basato su file o impostare esplicitamente una chiave nel criterio di crittografia basato su volume.

·         Criterio di Device Protection insieme al criterio di Configuration Protection Policy per unità non di avvio
Se su sistemi Windows Vista sono installate sia la cifratura basata su volume, sia funzionalità di Configuration Protection, i criteri di cifratura di volumi non di avvio possono provocare il blocco del processo iniziale di crittografia. Questo problema può essere evitato copiando il file bootmgr su questi volumi non di avvio prima di installare SGN e di definire il criterio di crittografia per “Bootvolumes”.

 

·         Data Exchange Policy e SafeGuard Easy
I criteri di Data Exchange non possono utilizzare la chiave del computer predefinita su SafeGuard Easy 5.50. Utilizzare una chiave diversa se il criterio deve essere applicato ai client SafeGuard Easy.

 

·         Supporto Kerberos con token A-Trust
Impostazione di client per l'accesso a Kerberos con smartcard A-Trust:

Il middleware per A-Trust deve essere installato con i parametri seguenti:

           
acSetup.exe /CALAIS=Yes

Utilizzare l’icona dell’area di notifica di A-Trust per aggiornare il middleware. Questo passaggio è necessario anche se è già stata installata la versione più recente del middleware per A-Trust poiché consentirà il download e l'installazione del certificato radice di A-Trust.

Installare le impostazioni di registro da
\Tools\ATrustSetup.reg.

Nota: L'archivio delle chiavi utente non può essere aperto con la versione 1.2.5.2 o precedente del middleware per A-Trust. A-Trust sta già lavorando alla risoluzione di questo problema.

·         Supporto Kerberos con Aladdin eToken Pro
Per accedere a Windows Kerberos con Aladdin eToken PRO 72k (Java), è richiesto Aladdin PKI Client 5.0. Tuttavia, per essere compatibili con POA di SGN, questi token devono essere inizializzati con Aladdin PKI Client 4.55.

·         Novell Client
Per utilizzare SGN Client in concomitanza con un Client Novell, sono necessarie alcune modifiche specifiche del progetto. Contattare il Supporto tecnico di Sophos per ulteriori informazioni.

·         Cambio rapido utente
Il cambio rapido utente non è supportato e deve essere disabilitato.

·         Unità floppy incorporata
Dopo aver installato SGN Device Encryption su Windows Vista, l'unità floppy incorporata non è più disponibile. Questa limitazione non riguarda le unità disco floppy esterne collegate tramite il bus USB.

·         Fase di avvio
La durata della fase di avvio viene incrementata di circa un minuto in seguito all'installazione del software di SGN Client.

·         Cifratura di ‘unità virtuali’
Le unità virtuali presenti nella workstation client  (ad es. i file VHD in Windows montati mediante MS Virtual Server) vengono considerate come unità disco rigido locali; verrà quindi cifrato anche il loro contenuto, se si definisce un criterio di cifratura per ‘altri volumi’.

·         Non è possibile utilizzare la cifratura dei dispositivi basata sul volume insieme a BitLocker. Il programma di installazione di SGN Client non consente di installare entrambe le funzioni contemporaneamente.

·         Durante la crittografia iniziale della partizione di sistema (ovvero la partizione in cui si trova il file hiberfil.sys) l’operazione di sospensione su disco può non riuscire e dovrebbe quindi essere evitata. Dopo la cifratura iniziale della partizione di sistema, affinché la sospensione su disco possa essere eseguita correttamente, è necessario che venga riavviato il sistema.

·         La disinstallazione di SGN Device Encryption Client esegue la decrittografia automatica di volumi crittografati utilizzando la chiave del computer predefinita. Altri volumi crittografati che utilizzano altre chiavi non vengono automaticamente decrittografati. Devono essere decrittografati utilizzando un criterio appropriato prima di disinstallare SGN Device Encryption Client.

·         Prima di disinstallare l'ultimo client SGN accessibile, è necessario decrittografare tutti i supporti rimovibili crittografati. Altrimenti, l’accesso ai propri dati può essere impedito in modo permanente. Fintantoché verrà mantenuto il database SGN, i dati sul supporto rimovibile potranno essere recuperati.

·         È consigliabile riavviare un PC con SGE Client almeno una volta dopo aver attivato la funzione SGN Power-on Authentication. SGN sottopone a backup i dati del proprio kernel a ogni avvio di Windows. Questo backup non verrà mai eseguito se il PC è solo ibernato o trasferito in modalità stand-by.

·         Microsoft Windows XP presenta un limite tecnico nello stack del suo kernel. Se sono installati alcuni driver di filtraggio del file system (ad es. software antivirus), la memoria può non essere sufficiente. In questo caso, si potrebbe ricevere un messaggio di avviso BSOD. Sophos non può essere ritenuta responsabile per questo limite di Windows e non può risolvere il problema.

·         A volte gli eventi "inserimento token" vengono persi con la finestra di dialogo Configurazione e personalizzazione di Windows. In questi casi viene richiesto il reinserimento del token finché questo non viene riconosciuto correttamente. In alternativa, è possibile premere CTRL-ALT-CANC per passare alla finestra di dialogo di accesso, dove questo problema non esiste.

·         Se si verifica un errore durante l'accesso Kerberos a Windows, la finestra di dialogo del PIN non si chiuderà automaticamente dopo la chiusura del messaggio di errore corrispondente. L'utente deve premere ESC oppure CTRL-ALT-CANC per tornare alla finestra di dialogo di accesso".

·         Su client che utilizzano OHCI per l'interfaccia utente USB, alcuni lettori di smartcard o alcuni token USB potrebbero non funzionare.

·         Per supportare correttamente lettori di smartcard USB, i notebook Dell 620 devono disporre dell'impostazione di BIOS  "modalità compatibile" (su dispositivi periferici o USB integrati). Questo è il valore predefinito.

·         In combinazione con Aladdin PKI Client 4.5x è possibile che si verifichi un ritardo di accesso considerevole a livello GINA. Tuttavia è consigliabile utilizzare la versione 5.0.

·         In caso di cifratura basata su volume, non sono supportati i volumi situati su "dischi dinamici" o “dischi GPT”.

·         Quando si esegue una disinstallazione, alcuni file e voci del Registro di sistema possono non essere rimossi. Consultare la knowledge base di Sophos (parole chiave “SGN e disinstallare”) su come ripulire l’installazione manualmente. Questa operazione di pulizia è necessaria per poter reinstallare SGN sullo stesso computer.

·         A causa di limitazioni tecniche, il "Single Sign-On" con Kerberos (smartcard/token) richiede il reinserimento della smartcard o del token a livello GINA, durante l'esecuzione su Windows XP.

·         Se una disinstallazione di SGN Client viene attivata tramite Active Directory, sarà necessario assicurarsi che tutti i volumi crittografati in base al volume siano già stati decrittografati.

·         La compatibilità con gli strumenti di creazione e acquisizione immagini non è stata verificata e perciò non è supportata.

·         Se per l'accesso viene utilizzato un token Aladdin che memorizza ID utente, password e certificato, funzioneranno correttamente soltanto i certificati a 1024 bit.

·         I caratteri speciali (ad es, ä,ö,ü,…) devono essere inseriti tenendo conto della distinzione “maiuscole/minuscole” a livello di POA.

·         Alcuni computer non possono essere avviati da un disco floppy dopo che sono stati avviati dal disco rigido. Questo è un limite dell’implementazione del loro BIOS è non può essere risolto da Sophos.

·         I caratteri speciali dovrebbero essere utilizzati con cautela nel testo delle avvertenze legali del POA. Alcuni di questi caratteri possono non essere visualizzati correttamente.

·         Prima di crittografare una partizione con una cifratura basata su volume, si consiglia di eseguire chkdsk c: /f /v /l /x per coinvolgere tutti i settori della partizione. Il firmware del disco rigido sostituirà quindi ogni settore difettoso prima che SGN provi a crittografarlo.

·         Quando si utilizza SafeGuard Portable in combinazione con SGN Client, sarà necessario utilizzare l'algoritmo AES-256 per crittografare i supporti rimovibili.

·         I client che utilizzano la crittografia BitLocker rileveranno i dischi rigidi USB come “Altri volumi” e non come “Rimovibili”. Non utilizzare criteri di crittografia per “Altri volumi” se non si desidera utilizzare dischi rigidi USB su client BitLocker.

·         Se SGN Device Encryption e SGN Data Exchange sono stati installati su un client, non è possibile disinstallare solo Device Encryption. Si deve disinstallare l’intero pacchetto.

·         Le cifrature basate su file e su volume hanno superato test relativi ad installazioni simultanee di prodotti antivirus di Sophos e dei seguenti:

Se si riscontrano problemi in fase di avvio, procedere come segue:     

In HKEY_LOCAL_MACHINE\SOFTWARE\INTEL\LANDesk\VirusProtect6\CurrentVersion\Storages\ Filesystem\RealTimeScan                                           

Impostare il valore DWORD KStackMinFree su 0x2200.                                   

Per ottenere una spiegazione dettagliata della chiave, fare clic sul seguente collegamento:                                          

http://service1.symantec.com/support/ent-security.nsf/854fa02b4f5013678825731a007d06af/f5ee041a924af12d8825709d00509eb2?OpenDocument           

·         Se nel client è installato solo SGN Data Exchange e vengono importati utenti, questi ultimi non verranno importati automaticamente nel POA in seguito all'installazione di SGN Device Encryption. È necessario attivare un aggiornamento utente, ad esempio mediante l'assegnazione di una chiave alla radice directory

·         Quando si disinstalla SGN Client, occorre disinstallare prima il pacchetto di configurazione client.

·         Lo strumento BE_RESTORE cerca sempre di accedere a disk0. Tale disco può non essere quello rigido, ad es. se viene collegata una chiave USB o se è in funzione un disco a ram.

·         Lo strumento BE_RESTORE presenta alcune limitazioni su Windows Vista / Windows PE 2.0 se il disco rigido non è stato ancora crittografato.

·         Per utilizzare lo strumento BE_RESTORE con Windows PE 2.0, sono necessari almeno 512 MB di memoria.

·         Non sempre uno scambio di supporto floppy viene rilevato correttamente. Provare ad accedere al floppy mentre non c’è alcun supporto nell’unità (ad es. con Explorer) per assicurarsi che lo scambio di supporto sia rilevato.

·         Il sistema operativo Windows XP fino al Service Pack 2 presenta un problema su alcuni computer dove una ripresa dopo un intervallo di standby non mostra il desktop bloccato ma apre il desktop utente. Il problema si presenta anche sui computer equipaggiati con SafeGuard Enterprise. Questo problema dovrebbe essere risolto con Windows XP SP3.

·         Saltuariamente, nei nostri test alcuni middleware per smartcard hanno causato problemi in seguito ai quali lo stato della sessione è stato perso inaspettatamente dopo lo sblocco del desktop. In questi casi, a seconda della progettazione del prodotto, SGN blocca nuovamente il desktop. Se si incontra questo problema, è possibile eluderlo impostando il criterio “Action if token logon status is lost” come “no action”.

·         SGN Device Encryption Client termini con l'errore 5001. Ciò significa che il disco rigido è troppo frammentato per installare questo software. Il kernel SGN richiede 96 MB di spazio libero contiguo sul primo disco rigido.

·         L'imposizione del criterio di cronologia delle password di SafeGuard Enterprise può essere evitata dall'utente durante l'esecuzione del cambio di password a causa dell'imposizione dell'amministratore di sistema.

·         Se l'accesso con token di cifratura (Kerberos) viene configurato come un possibile metodo di accesso su un client SGN, l'accesso a questo determinato SGN Client mediante Remote Desktop non è supportato.

·         Gli utenti con ID utente contenenti caratteri “con dieresi” diversi dai tasti previsti dal layout della tastiera prescelta non riescono ad accedere alla funzionePOA, ad es. in combinazione con il layout della tastiera tedesca.

·         I seguenti layout di tastiera sono supportati nel modulo di autenticazione pre-avvio. "x" indica che la lingua è interamente supportata. Tutte le altre lingue verranno ripristinate all’impostazione predefinita come specificato. Fare attenzione ai caratteri speciali nelle password se gli utenti hanno una tastiera non supportata che viene ripristinata alla tastiera USA per impostazione predefinita.

 

ID lingua      Tastiera   Lingua / Commenti

====================================================================

        0x0000   US         Non dipendente dalla lingua

        0x0400   US       Lingua di elaborazione o dell’utente predef.

        0x0800   US        Lingua predefinita di sistema

        0x0401   US         Arabo (Arabia Saudita)

        0x0801   US         Arabo (Iraq)

        0x0c01   US         Arabo (Egitto)

        0x1001   US         Arabo (Libia)

        0x1401   US         Arabo (Algeria)

        0x1801   US         Arabo (Marocco)

        0x1c01   US         Arabo (Tunisia)

        0x2001   US         Arabo (Oman)

        0x2401   US         Arabo (Yemen)

        0x2801   US         Arabo (Siria)

        0x2c01   US         Arabo (Giordania)

        0x3001   US         Arabo (Libano)

        0x3401   US         Arabo (Kuwait)

        0x3801   US         Arabo (Emirati Arabi Uniti)

        0x3c01   US         Arabo (Bahrain)

        0x4001   US         Arabo (Qatar)

                 US         Arabo (102) AZERTY                        

   X    0x0402   BG         Bulgaro            Nessun carattere disp.

        0x0403   ES         Catalano

        0x0404   US         Cinese (Taiwan)    Nessun carattere disp.

        0x0804   US         Cinese (RPC)       Nessun carattere disp.

        0x0c04   US         Cinese (Hong Kong SAR, RPC)  “

        0x1004   US         Cinese (Singapore) Nessun carattere disp.

        0x1404   US         Cinese (Macao SAR) (98/ME,2K/XP)

   X    0x0405   cz         Ceco

   X    0x1402   cz_qwerty  Ceco   (QWERTY)

                 US         Ceco   (Programmatori)

   X    0x0406   dk         Danese

   X    0x0407   de         Tedesco  (Germania)

   X    0x0807   de_CH      Tedesco  (Svizzera)

        0x0c07   de         Tedesco  (Austria)

        0x1007   de         Tedesco  (Lussemburgo)

        0x1407   de         Tedesco  (Liechtenstein)

   X    0x0408   el         Greco              Nessun carattere disp.

   X    0x0409   us         Inglese (U.S.A.)

   X    0x0809   gb         Inglese (Regno Unito)

        0x0c09   us         Inglese (Australia)

        0x1009   us         Inglese (Canada)

        0x1409   us         Inglese (Nuova Zelanda)

   X    0x1809   ie         Inglese (Irlanda)

        0x1c09   US         Inglese (Sud Africa)

        0x2009   US         Inglese (Giamaica)

        0x2409   US         Inglese (Caraibi)

        0x2809   US         Inglese (Belize)

        0x2c09   US         Inglese (Trinidad)

        0x3009   US         Inglese (Zimbabwe) (98/ME,2K/XP)

        0x3409   US         Inglese (Filippine) (98/ME,2K/XP)

   X    0x040a   ES         Spagnolo (Spagna, tradizionale)

        0x080a   ES         Spagnolo (Messico)

        0x0c0a   ES         Spagnolo (Spagna, moderno)

        0x100a   ES         Spagnolo (Guatemala)

        0x140a   ES         Spagnolo (Costa Rica)

        0x180a   ES         Spagnolo (Panama)

        0x1c0a   ES         Spagnolo (Repubblica Dominicana)

        0x200a   ES         Spagnolo (Venezuela)

        0x240a   ES         Spagnolo (Colombia)

        0x280a   ES         Spagnolo (Perù)

        0x2c0a   ES         Spagnolo (Argentina)

        0x300a   ES         Spagnolo (Ecuador)

        0x340a   ES         Spagnolo (Cile)

        0x380a   ES         Spagnolo (Uruguay)

        0x3c0a   ES         Spagnolo (Paraguay)

        0x400a   ES         Spagnolo (Bolivia)

        0x440a   ES         Spagnolo (El Salvador)

        0x480a   ES         Spagnolo (Honduras)

        0x4c0a   ES         Spagnolo (Nicaragua)

        0x500a   ES         Spagnolo (Porto Rico)

   X    0x040b   fi         Finlandese

                 US         Finlandese (con Sami)

   X    0x040c   fr         Francese (Francia)

   X    0x080c   be         Francese (Belgio)

        0x1080c  be         Belga (virgola)

   X    0x0c0c   ca_enhanced  Francese (Canada)

                 US         Francese (Canadese, Legacy)

                 US         Canadese (Multilingue)

   X    0x100c   fr_CH      Francese (Svizzera)

        0x140c   fr_CH      Francese (Lussemburgo)

        0x180c   fr         Francese (Monaco) (98/ME,2K/XP)

        0x040d   US         Ebraico

   X    0x040e   hu         Ungherese

   X    0x040f   is         Islandese

   X    0x0410   it         Italiano (Italia)

        0x0810   it         Italiano (Svizzera)

   X    0x0411   jp         Giapponese

   X    0x0412   ko         Coreano            Nessun carattere disp.

        0x0812   US         Coreano (Johab) (95,NT)

   X    0x0413   nl         Olandese (Paesi Bassi)

   X    0x0813   be         Olandese (Belgio)

   X    0x0414   no         Norvegese (Bokmal)

        0x0814   no         Norvegese (Nynorsk)

   X    0x0415   pl         Polacco            Nessun carattere disp.

   X    0x0416   br         Portoghese (Brasile)

   X    0x0816   pt         Portoghese (Portogallo)

   X    0x0418   ro         Romeno

        0x0419   US         Russo

        0x041a   US         Croato

        0x081a   US         Serbo (alfabeto latino)

        0x0c1a   US         Serbo (alfabeto cirillico)

        0x101a   US         Croato (Bosnia ed Erzegovina)

        0x141a   US         Bosniaco (Bosnia ed Erzegovina)

        0x181a   US         Serbo (alfabeto latino, Bosnia e Erzegovina)

        0x1c1a   US         Serbo (alfabeto cirillico, Bosnia e Erzegov)

        0x041b   sk         Slovacco

        0x041c   US         Albanese

   X    0x041d   se         Svedese

        0x081d   se         Svedese (Finlandia)

        0x041e   US         Tailandese

   X    0x041f   tr         Turco        Nessun carattere disp.

        0x0420   US         Urdu (Pakistan) (98/ME,2K/XP)

        0x0820   US         Urdu (India)

        0x0421   US         Indonesiano

        0x0422   uk         Ucraino

        0x0423   US         Bielorusso

        0x0424   sl         Sloveno

        0x0425   US         Estone

        0x0426   lv         Lettone

        0x0427   lt         Lituano

        0x0827   US         Lituano (classico) (98)

        0x0429   US         Persiano (Farsi)

        0x042a   US         Vietnamita (98/ME,NT,2K/XP)

        0x042b   US         Armeno. Solo in formato Unicode. (2K/XP)

                 US         Armeno orientale

                 US         Armeno occidentale

        0x042c   US         Azero (alfabeto latino)

        0x082c   US         Azero (alfabeto cirillico)

        0x042d   US         Basco

        0x042f   US         Macedone (FYROM)

        0x0430   US         Sutu

        0x0432   US         Setswana/Tswana (Sud Africa)

        0x0434   US         isiXhosa/Xhosa (Sud Africa)

        0x0435   US         isiZulu/Zulu (Sud Africa)

        0x0436   US         Afrikaans

        0x0437   US         Georgiano. Solo in formato Unicode. (2K/XP)

        0x0438   US         Faeroese

        0x0439   US         Hindi. Solo in formato Unicode. (2K/XP)

        0x043a   US         Maltese (Malta)

        0x043b   US         Sami settentrionale (Norvegia)

        0x083b   US         Sami settentrionale (Svezia)

        0x0c3b   US         Sami settentrionale (Finlandia)

        0x103b   US         Sami di Lule (Norvegia)

        0x143b   US         Sami di Lule (Svezia)

        0x183b   US         Sami meridionale (Norvegia)

        0x1c3b   US         Sami meridionale (Svezia)

        0x203b   US         Sami di Skolt (Finlandia)

        0x243b   US         Sami di Inari (Finlandia)

        0x043e   US         Malese (Malesia)

        0x083e   US         Malese (Brunei Darussalam)

        0x0440   US         Kirghiso. (XP)

        0x0441   US         Swahili (Kenia)

        0x0443   uz         Uzbeco (alfabeto latino)

        0x0843   US         Uzbeco (alfabeto cirillico)

        0x0444   US         Tataro (Repubblica del Tatarstan)

        0x0445   US         Bengali (India)

                 US         Bengali (Inscript)

        0x0446   US         Punjabi. Solo in formato Unicode. (XP)

        0x0447   US         Gujarati. Solo in formato Unicode. (XP)

        0x0449   US         Tamil. Solo in formato Unicode. (2K/XP)

        0x044a   US         Telugu. Solo in formato Unicode. (XP)

        0x044b   US         Kannada. Solo in formato Unicode. (XP)

        0x044c   US         Malayalam (India)

        0x044e   US         Marathi. Solo in formato Unicode. (2K/XP)

        0x044f   US         Sanscrito. Solo in formato Unicode. (2K/XP)

        0x0450   US         Mongolo (XP)

        0x0452   US         Gallese (Gran Bretagna)

        0x0455   US         Birmano

        0x0456   US         Gallego (XP)

        0x0457   US         Konkani. Solo in formato Unicode. (2K/XP)

        0x045a   US         Siriano. Solo in formato Unicode. (XP)

        0x0465   US         Divehi. Solo in formato Unicode. (XP)

                 US         Divehi (fonetica)

                 US         Divehi (macchina da scrivere)

        0x046b   US         Quechua (Bolivia)

        0x086b   US         Quechua (Ecuador)

        0x0c6b   US         Quechua (Perù)

        0x046c   US         Sesotho sa Leboa/Sotho settentr.(Sud Africa)

        0x007f   US         LOCALE_INVARIANT. Vedere MAKELCID.

        0x0481   US         Maori (Nuova Zelanda)

 

5.6      SafeGuard Configuration Protection Client

§  Requisiti di sistema
.NET Framework 2.0

§  Installazione
Per installare SGN Configuration Protection, seguire il seguente ordine di installazione:

·         SGNClient.msi

·         SGN_CP_Client.msi; Non riavviare!

·         SGNClientConfig.msi

§  Disinstallazione
Per disinstallare SGN Configuration Protection, seguire il seguente ordine di disinstallazione:

·         SGNClientConfig.msi

·         SGNClient.msi; Non riavviare!

·         SGN_CP_Client.msi

 

§  Registrare l’evento riguardante l’handle del Registro di sistema aperto
Configuration Protection Client (SimonPro.exe) conserva un handle nel Registro di sistema (con compiti antimanomissione) che provoca questo avviso sul sistema operativo Vista

§  Il criterio utente non viene caricato
Se gli utenti non devono premere Ctrl+Alt+Canc per accedere a Vista (impostazione di connessione interattiva), il criterio utente non viene caricato correttamente. In tale caso, viene utilizzato al suo posto il criterio del computer.


5.7      Web Helpdesk

5.8      Aggiornamento di SGN 5.35 e versioni successive a SGN 5.50

·         Percorso di aggiornamento per il modulo SGN ConfigurationProtection
Il modulo SGN ConfigurationProtection non può venire aggiornato direttamente a SGN 5.50, per via di limitazioni relative alla sicurezza. Per installare correttamente la nuova versione del modulo ConfigurationProtection, è necessario rimuovere innanzitutto la versione esistente.

La procedura di aggiornamento approvata è la seguente:

1.     Installare il pacchetto SGxClientPreinstall.msi

2.     Aggiornare SafeGuard Enterprise Client (SGNClient.msi), che comprende il modulo Configuration Protection (non riavviare il sistema!).

3.     Rimuovere il client PortProtector di SafeGuard Enterprise ConfigurationProtection (SGN_CP_Client.msi)

4.     Riavviare.

5.     Installare il nuovo client PortProtector di SafeGuard Enterprise ConfigurationProtection (SGN_CP_Client.msi).

6.     Riavviare.

 

5.9      SafeGuard Easy 4.x

5.10    SafeGuard LAN Crypt

·         SafeGuard LAN Crypt 3.70 è la prima versione interamente compatibile con SafeGuard Enterprise. Se è installata una versione anteriore di SafeGuard LAN Crypt, è consigliabile aggiornare prima all'ultima versione di SafeGuard LAN Crypt.

·         Se SafeGuard Enterprise 5.50 è installato contemporaneamente a SafeGuard LAN Crypt, il programma di installazione riporta un errore, indicando che il componente "Caricatore di profili SGLC" che si sta aggiornando è attualmente in uso. Questo messaggio è causato dal fatto che SafeGuard LAN Crypt e SafeGuard Enterprise condividono alcuni componenti e quindi può essere ignorato. I componenti interessati verranno aggiornati all’avvio successivo.

5.11    Token/Smartcard/Lettore di smartcard

·         La disinstallazione non riesce su Windows Vista a 64 bit/Windows 7 a 64 bit, quando si utilizza ActivIdentity ActivClient per l'accesso con token
Quando si utilizza il software ActivIdentity ActivClient per accedere tramite token su Vista a 64 bit o Windows 7 a 64 bit, la disinstallazione del client SGN non riesce, e si riceve notifica che alcuni componenti non possono essere rimossi.  Per eludere il problema, prima di procedere per la prima volta con la disinstallazione, il criterio deve venire modificato, in modo tale che ActivIdentity ActivClient non rappresenti più il modulo PKCS#11 in uso; deve quindi essere eseguito un riavvio. Successivamente, la disinstallazione potrà venire effettuata normalmente.

 

5.12    Lettore di impronte digitali

5.13    Problemi di interoperabilità

5.14    Unità disco rigido SCSI

 

 

6       Supporto tecnico

 

È possibile ricevere supporto tecnico per i prodotti Sophos in ciascuno dei seguenti modi:

 

 

Oberursel, 4 novembre 2010

 

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Le informazioni di copyright relativi a fornitori terzi sono disponibili nel file Disclaimer and Copyright for 3rd Party Software.rtf presente nella directory del prodotto.

 

 



[1] Per dettagli sulla smartcard, fare riferimento alla documentazione di AET SafeSign (versioni Java Card supportate, completamenti della scheda e configurazione).

[2] Il supporto di schede A-Trust in SafeGuard Enterprise richiede che le schede vengano rilasciate da A-Trust con estensioni di accesso Kerberos Windows e installazione di middleware A-Trust.

[3] Il supporto di schede EID estoni richiede:

·          Middleware standard: OpenSC PKCS#11 versione 0.8.3, e EstEID Card CSP.

·          Software aggiuntivo di JaJa Arendus OU (http://www.jaja.ee), ovvero “ITLogon CSP” aggiuntivo e strumento di script per il collegamento dell'ID cittadino estone agli utenti di Active Directory.

[4] Testato con RSA Middleware Client 2.01.