SafeGuard Enterprise 5.50.8
Sommario
1 Le novità di questa versione
1.1 Che cosa è incluso nel rilascio di SGN 5.50.8
1.1.1 Supporto per Windows 7 per Configuration Protection
1.1.2 Cifratura iniziale veloce
1.1.3 Performance di cifratura potenziata
1.2 Che cosa è incluso nel rilascio di SGN 5.50.1
1.2.1 Supporto per piattaforma a 64 Bit per Data Exchange
1.3 Che cosa è incluso nel rilascio di SGN 5.50
1.3.1 Supporto esteso per piattaforma Windows: a 64 bit e Windows 7
1.3.2 Local Self Help per client gestiti in sostituzione di Web Self Help
1.3.3 Web Helpdesk è incluso nella licenza di SafeGuard Management Center
1.3.4 Installazione guidata di Management Center/Server per le nuove installazioni
1.3.6 Account utente “solo POA”
1.3.7 Gestione gerarchica degli officer
1.3.8 Compatibilità hardware/sistema operativo migliorata.
1.3.9 Supporto esteso della smartcard e del lettore di schede
1.3.11 CD di recupero di Windows PE (client virtuale)
1.3.12 Installazione semplificata e backup della chiave
3.2 SafeGuard Management Center
3.3 SafeGuard Enterprise Server
3.4 SafeGuard Enterprise Device Encryption / Data Exchange Client
3.5 SafeGuard Configuration Protection Client
3.6 Lettori di smartcard supportati
3.9 Middleware per smartcard testato in SafeGuard Device Encryption con Windows
3.10 Matrice di aggiornamento SGN
3.11 Matrice di migrazione SGN
3.12 Matrice SGN Client/Server
3.13 Supporto per il sistema operativo Windows di SGN
3.14 Supporto server di database SGN
4 Problemi risolti (Versione 5.50.x rispetto alla versione 5.40)
4.1 SafeGuard Enterprise Management Center
4.2 SafeGuard Enterprise Server
4.3 SafeGuard Enterprise Client
5.2 SafeGuard Management Center
5.3 SafeGuard Enterprise Server
5.4 SafeGuard Enterprise Data Exchange Client
5.5 SafeGuard Enterprise Device Encryption Client
5.6 SafeGuard Configuration Protection Client
5.8 Aggiornamento di SGN 5.35 e versioni successive a SGN 5.50.
5.11 Token/Smartcard/Lettore di smartcard
5.12 Lettore di impronte digitali
5.13 Problemi di interoperabilità
SafeGuard Enterprise 5.50.8 Configuration Protection supporta pienamente le versioni a 32 e a 64 bit di Windows 7.
È ora possibile eseguire la cifratura iniziale in modo nuovo e ottimizzato, tramite cifratura completa di tutto il disco, che porta a una significativa riduzione del tempo impiegato dal processo di cifratura iniziale. Limitando la cifratura iniziale solo allo spazio del disco rigido effettivamente utilizzato e non a tutto quello fisicamente disponibile, il rendimento può essere notevolmente potenziato; ciò dipende, naturalmente, dalla quantità di spazio del disco utilizzata. Questa nuova modalità operativa può essere controllata insieme alle altre impostazioni del criterio di cifratura e disattivata per impostazione predefinita.
Una nuova implementazione dell'algoritmo di cifratura AES256, migliorata e ottimizzata, consente di ottenere un'esecuzione più efficace durante l'accesso ai dati di cifratura. Dal momento che il medesimo modulo di cifratura viene utilizzato sia per la cifratura completa di tutto il disco che per quella basata su file, entrambi i moduli (DE e DX) traggono benefici dai miglioramenti applicati e dai dati relativi ad una performance potenziata.
SafeGuard Enterprise 5.50.1 Data Exchange supporta pienamente le versioni a 32 e a 64 bit di Microsoft Windows Vista e Microsoft Windows 7 e la versione a 32 bit di Windows XP.
SafeGuard Enterprise 5.50 Device Encryption supporta pienamente le versioni a 32 e a 64 bit di Microsoft Windows Vista e Microsoft Windows 7 e la versione a 32 bit di Windows XP. Server e Management Center supportano le versioni a 32 e a 64 bit di Windows Server 2003 e Windows Server 2008/R2.
Local Self Help consente agli utenti che hanno dimenticato la password di recuperarla rispondendo a domande precedentemente registrate, senza dover ricorrere a un help desk centrale. Questo consente di ridurre i costi dell'help desk e i tempi di inattività sul lato utente, rendendo quest'ultimo più produttivo. La funzione Local Self Help è già stata resa disponibile nella "modalità autonoma" di SafeGuard Enterprise 5.40, ma è stata estesa anche ai client gestiti. A sua volta, la fornitura del componente aggiuntivo Web Self Help di SafeGuard Enterprise, utilizzato in precedenza, è stata interrotta per i nuovi clienti poiché tale componente può essere sostituito in modo molto più efficace da Local Self Help.
Il componente aggiuntivo Web Helpdesk di SafeGuard Enterprise è attualmente incluso nella licenza di Management Center ed è pertanto disponibile per tutti i clienti senza costi aggiuntivi. Offre un'interfaccia utente Web ai dipendenti dell'help desk che non utilizzano l'applicazione della console di gestione completa.
L'installazione gestita di SafeGuard Enterprise non è mai stata così semplice. La nuova procedura guidata semplifica notevolmente l'installazione dei componenti di gestione di SafeGuard Enterprise. Inoltre, tiene conto di tutte le dipendenze del componente necessarie per l'esecuzione del server, incluse quelle Microsoft. Questo rende le installazioni iniziali molto più veloci riducendo allo stesso tempo possibili errori di configurazione e ottenendo valutazioni del prodotto più rapide.
SafeGuard Enterprise 5.50 offre la possibilità di assegnare utenti agli elenchi di account di servizio. Quando viene applicato a un computer client configurato di recente, dove l’utilità POA non è ancora attivata, gli utenti inclusi in questo elenco non vengono aggiunti all’elenco degli utenti dell’utilità POA e dunque non assumono la proprietà del computer o attivano l’utilità POA dopo aver effettuato l’accesso a Windows. Diventa quindi possibile per loro manutenere e configurare il computer ma lasciando la configurazione di SafeGuard Enterprise apparentemente invariata prima di passarlo al proprietario prescelto, un'operazione spesso obbligata in determinati scenari di implementazione.
Account speciali (facilmente riconoscibili perché appartenenti a uno speciale dominio "<POA>" virtuale) sono stati introdotti con SGN 5.50 per fornire, ad esempio agli amministratori, la capacità di avviare un computer protetto dall'utilità POA senza dover conoscere alcuna credenziale abituale del computer o essere registrati come utenti abituali su ciascun computer. Possono, inoltre, sempre avviare il computer da un supporto esterno e, quando accedono a Windows, non attiveranno alcuna operazione di accesso predefinita sul client SafeGuard Enterprise. Ad esempio, l'utente non verrà registrato con SGN, indipendentemente dalle credenziali utilizzate per effettuare l'accesso a Windows.
SafeGuard Enterprise 5.50 rende più facile gestire un gran numero di Security Officer. Non solo i diritti dell'officer sono stati rivisti ed estesi per consentire un controllo più dettagliato, ma sono stati anche raggruppati fra loro in maniera intelligente per gestire le dipendenze quando queste vengono assegnate. I Security Officer possono ora delegare alcuni dei loro diritti a dei sub-officer.
La compatibilità di SafeGuard Enterprise è stata migliorata ulteriormente in vari modi, ad esempio tramite:
Come per tutte le versioni di SafeGuard Enterprise, il numero delle schede e dei lettori di smartcard supportati è stato esteso. Per ulteriori informazioni, leggere i capitoli da 3.6 a 3.9.
SafeGuard Enterprise Device Encryption senza il server di gestione centrale, la cosiddetta “modalità autonoma”, ora diventa “SafeGuard Easy 5.50” ed è destinato a essere il successore della serie SafeGuard Easy 4.x per quei clienti che preferiscono la modalità autonoma alla variante gestita dal server. Tecnicamente, SafeGuard Easy 5.50 è semplicemente il nuovo nome del prodotto per la modalità autonoma di SafeGuard Enterprise 5.50. Fornisce supporto per Windows Vista, Windows 7 e a 64 bit insieme a tutti gli altri vantaggi di SafeGuard Enterprise. Tuttavia, per accedere a una smartcard o a un token crittografato, è richiesta la variante gestita di SafeGuard Enterprise Device Encryption. La migrazione da SafeGuard Easy 4.x è supportata alle stesse condizioni delle precedenti versioni di SafeGuard Enterprise, tranne per il fatto che il supporto per Windows 2000 non è più assicurato.
Le funzioni avanzate di recupero per unità disco rigido SafeGuard Enterprise crittografate, ad esempio quando si deve avviare un ambiente di recupero di Windows PE a seguito di una configurazione interrotta o errata del sistema operativo, sono disponibili ora anche per i client di SafeGuard Easy 5.50.
Una
nuova installazione guidata semplifica l'impostazione iniziale dei componenti
di gestione, inclusi i criteri predefiniti.Per attivare questa procedura
guidata per nuove installazioni di SGN, avviare
"SGNInstallAdvisor.bat" dalla directory principale del DVD del
prodotto. File di recupero della
modalità autonoma (= SafeGuard Easy/ESDP) possono essere ora raccolti
facilmente e automaticamente su una condivisione di rete centrale, se richiesto
dall'amministratore. Sono state inoltre aggiunte opzioni che facilitano il backup e ripristino del certificato aziendale di nuove installazioni.
In aggiunta, la knowledge base contiene ora una Guida alle migliori pratiche
per l'installazione di SGN; leggere l'articolo http://www.sophos.com/support/knowledgebase/article/110259.html (in inglese).
Vari altri miglioramenti all'utilizzabilità, l'archiviazione, le prestazioni e la gestione sono stati apportati in SafeGuard Enterprise. Fra questi sono inclusi:
· La velocità di crittografia iniziale in Windows 7 è stata migliorata notevolmente su SGN 5.40 per Windows 7 ed è ora equivalente o maggiore rispetto a Windows XP.
Per installare il software, è necessario disporre di diritti amministrativi. Per individuare la procedura corretta per installare il software, consultare il capitolo specifico del manuale di installazione.
Se viene modificata un'installazione già presente di SGN, o
se alcuni moduli della stessa vengono installati in un secondo momento, nel
programma di installazione può comparire un messaggio che indica che alcuni componenti (ad es. Safe Guard
Removable Media Manager) sono attualmente in uso. Questo messaggio viene causato
dal fatto che questi moduli condividono alcuni componenti che sono attualmente
in uso e quindi non possono essere aggiornati immediatamente. Questo messaggio
può essere ignorato dato che i componenti interessati saranno comunque
aggiornati al riavvio successivo.
Nota: Questo è il funzionamento predefinito quando si utilizza la modalità di installazione automatica.
Anche se è possibile installare solo una serie limitata di funzionalità del prodotto inizialmente e aggiungerne altre più avanti, si consiglia tuttavia di installare la funzione Device Encryption dall’inizio.
Nota: Questo concetto è applicabile solo all'installazione del client SafeGuard Easy 5.50.
Se si sta aggiornando da SafeGuard Easy 4.x, assicurarsi di aver letto la sezione corrispondente del manualedi installazione e gli articoli della Knowledge Base pertinenti.
Server di rete con amministrazione utente e computer:
· Microsoft Windows 2008 Server (a 32 e 64 bit) con Active Directory
· Microsoft Windows 2003 Server (a 32 e 64 bit) con Active Directory
Database:
· Microsoft SQL Server 2005 SP2, SP3
· Microsoft SQL Server 2008 SP1
· Microsoft SQL Server 2005 Express SP2, SP3
· Microsoft SQL Server 2008 Express SP1
Connettività:
I Client devono essere in grado di connettersi a
· SGN Server su porta 80/TCP o 443/TCP
Il SafeGuard Management Center deve essere in grado di connettersi al
· database SQL: porte 1433/TCP e 1434/TCP per SQL 2005 (Express) e SQL 2008 (Express)
· Active Directory: porta 389/TCP, porta 636 SLDAP, porta 1025/TCP (RPC), 135/TCP (agente di mapping degli endpoint - RPC).
Il SafeGuard Enterprise Server deve essere in grado di connettersi al
· database SQL: porte 1433/TCP e 1434/TCP per SQL 2005 (Express) e SQL 2008 (Express)
Hardware:
CPU Intel o AMD X86
512 MB di RAM
1 GB di spazio libero disponibile su disco rigido (consigliato)
Token di autenticazione supportati (alcuni token non supportano RSA di oltre 1024 bit)
Software:
Sistemi operativi Microsoft Windows in
inglese, francese, tedesco o giapponese
· XP SP2 SP3 a 32 bit
· Vista SP1 SP2 a 32 bit a 64 bit
· 7 a 32 bit a 64 bit
· 2003 Server SP1 SP2 a 32 bit a 64 bit
· 2003 Server R2 SP1 SP2 a 32 bit a 64 bit
· 2008 Server SP1 SP2 a 32 bit a 64 bit
· 2008 Server R2 a 64 bit
Microsoft ASP.net
· .NET Framework 3.0 SP1
L’utente Windows deve avere diritti di accesso in lettura/scrittura al database utilizzando uno dei seguenti metodi di autenticazione:
· Autenticazione Windows NT
· Autenticazione database SQL
Certificati X.509 testati
Hardware:
CPU Intel o AMD X86
512 MB di RAM
1 GB di spazio libero disponibile su disco rigido (consigliato)
Software:
Sistemi operativi Microsoft Windows in tedesco o in inglese (altre lingue del sistema operativo non sono state testate ma dovrebbero funzionare)
· 2003 Server SP1 SP2 a 32 bit a 64 bit
· 2003 Server R2 SP1 SP2 a 32 bit a 64 bit
· 2008 Server SP1 SP2 a 32 bit a 64 bit
· 2008 Server R2 a 64 bit
Microsoft ASP.net
· .NET Framework 3.0 SP1
Microsoft Internet Information Service
· Versione 6.0 su Windows Server 2003
· Versione 7.0 su Windows Server 2008
· Versione 7.5 su Windows Server 2008 R2
· Aggiornamento IIS in base all'articolo 934903 della Microsoft Knowledge Base
L’utente Windows deve avere diritti di accesso in lettura/scrittura al database utilizzando uno dei seguenti metodi di autenticazione:
Nota: Sophos consiglia di utilizzare la comunicazione crittografata con SSL tra le workstation client SGN e SGN Server per tutti i sistemi, ad eccezione di demo e installazioni di prova. Se, per qualsiasi motivo, questo non fosse possibile e fosse necessario utilizzare la crittografia SGN proprietaria, è impostato un limite massimo di 1000 workstation client connesse a una singola istanza server. Quando si utilizza SSL, per abilitare questa funzionalità le impostazioni necessarie in SGN Management Center devono essere configurate manualmente. Per ulteriori informazioni, vedere il manuale di installazione.
Nota: Il carico del server SGN verrà influenzato dal numero di client ad esso connessi, dal numero di utenti SGN per client, dal numero di appartenenze al gruppo per utente SGN (se sono state generate chiavi durante la sincronizzazione di Active Directory) e dalla frequenza con cui i client contattano il server SGN in merito agli aggiornamenti dei criteri. È possibile impostare le prestazioni e il carico del server SGN mediante la regolazione di questi parametri. Con un singolo utente SGN, alcune appartenenze al gruppo e un aggiornamento al giorno, 40.000 client hanno mostrato un corretto funzionamento con un server SGN che utilizza SSL.
Hardware:
Sistemi operativi Microsoft Windows:
La funzione client di SGN BitLocker può essere installata solo su piattaforme su cui è disponibile MS BitLocker.
Software:
Hardware:
Sistemi operativi Microsoft Windows:
Software:
Internet Explorer versione 6.0 o successiva
.NET Framework 2.0
Lettori testati in SafeGuard Device Encryption Power-on Authentication
I lettori di smartcard riportati nella tabella qui sotto sono stati testati da Quality Assurance (versioni correnti e/o precedenti).
|
Produttore |
Lettore di schede |
Interfaccia |
Commento |
|
ACS |
ACR 38U-CCID |
USB-CCID |
Richiede versione firmware ³ v1.12c |
|
ActivIdentity |
USB Reader 3.0 |
USB-CCID |
|
|
|
PCMCIA Reader |
PC-Card |
SCR 243 OEM |
|
Broadcom |
BCM 5880 |
Integrata (USB) |
|
|
Cherry |
ST-1044U |
USB-CCID |
|
|
|
ST-2000 |
USB-CCID |
PIN pad per l'immissione sicura del PIN non supportata |
|
|
ST-4044 |
PC-Card |
CardMan 4040 OEM |
|
|
G83-6644 |
USB-CCID |
Tastiere; l'immissione sicura del PIN non è supportata |
|
Dell |
RT7D60 |
USB-CCID |
Tastiere |
|
Eutronsec |
SIM Pocket |
USB-CCID |
SIM e schede di dimensioni standard |
|
|
Smart Pocket |
USB-CCID |
|
|
Fujitsu Siemens |
Smartcase SCR (USB) |
USB-CCID |
alias “Solo” |
|
Gemalto |
GemPC Express |
ExpressCard |
|
|
|
GemPC Twin |
USB-CCID |
|
|
|
GemPC Key |
USB-CCID |
Dimensioni SIM |
|
|
Reflex USB v3 |
USB-CCID |
|
|
HP |
SC Terminal |
USB-CCID |
Tastiera |
|
|
PC Smart Card Reader |
PC-Card |
SCR 243 OEM |
|
Kobil |
KAAN Base |
USB-CCID |
|
|
|
KAAN Advanced |
USB-CCID |
PIN pad per l'immissione sicura del PIN non supportata |
|
Lenovo |
Integrated Smart Card Reader |
Integrata (USB) |
Il lettore può essere sostituito con un tipo diverso, a seconda del mercato |
|
o2micro |
Serie Oz711 |
Integrata (CardBus) |
|
|
|
Oz776 |
Integrata-CCID |
|
|
Omnikey |
CardMan 3021 |
USB-CCID |
|
|
|
CardMan 4040 |
PC-Card |
|
|
|
CardMan 4321 |
ExpressCard |
|
|
|
CardMan 5125 |
USB-CCID |
Interfaccia senza contatti non supportata |
|
|
CardMan 6121 |
USB-CCID |
Dimensioni SIM |
|
Ricoh |
R/RL/5C476 |
Integrata (CardBus) |
|
|
SCM |
SCR 243 |
PC-Card |
|
|
|
SCR 331 |
USB-CCID |
Richiede firmware versione 5.18 o successiva. |
|
|
SCR 335 |
USB-CCID |
|
|
|
SCR 3320 |
USB-CCID |
Dimensioni SIM |
|
|
SCR 3340 |
ExpressCard |
|
|
|
SDI 010 |
USB-CCID |
Interfaccia senza contatti non supportata |
|
Texas Instruments |
PCI 6515a |
Integrata (CardBus) |
Supporto generico per lettori PCI xx21 |
Se nel computer client è presente più di un lettore di smartcard, si consiglia di disabilitare quelli non utilizzati per evitare effetti collaterali indesiderati. Nel caso di lettori interni, può essere necessario disabilitare tali dispositivi nel BIOS.
Lettori da utilizzare con SafeGuard Device Encryption Power-on Authentication
I lettori di smartcard riportati nella tabella qui sotto sono integrati in SafeGuard Enterprise e funzionano in base alle informazioni sulla compatibilità del fornitore.
|
Produttore |
Lettore di schede |
Interfaccia |
Commento |
|
ACS |
ACR 38T |
USB-CCID |
Dimensioni SIM |
|
|
ACR 122U |
|
Interfaccia senza contatti non supportata |
|
Cherry |
G81-7040 |
USB-CCID |
Tastiere; l'immissione sicura del PIN non è supportata |
|
|
G83-14200 |
USB-CCID |
Tastiere biometriche; immissione sicura del PIN e funzioni biometriche non supportate |
|
Eutronsec |
SIM Reader |
USB-CCID |
Dimensioni SIM |
|
Fujitsu Siemens |
Smartcase SCR (PC Card) |
PC-Card |
CardMan 4040 OEM |
|
|
Smartcase SCR (Express Card) |
ExpressCard |
SCR 3340 OEM |
|
Gemalto |
Reflex 20 v3 |
PC-Card |
SCR 243 OEM |
|
Ricoh |
R5C835 |
Integrata |
|
|
SCM |
SPR 532 |
USB-CCID |
PIN pad per l'immissione sicura del PIN non supportata Richiede firmware versione 5.10 e driver Windows aggiornati |
|
Vasco |
DigiPass 905 |
USB-CCID |
|
Smartcard supportate in SafeGuard Device Encryption Power-on Authentication
|
Fornitore |
Carta |
Versioni |
Tipo di scheda |
Formato dati |
|
ActivIdentity |
Smart Card 64K |
v2 (Oberthur) |
Java Card |
ActivIdentity |
|
AET [1] |
G&D Sm@rtCafe |
64K |
Java Card |
PKCS#15 |
|
|
G&D STARCOS SPK |
2.3 |
ISO 7816 |
PKCS#15 |
|
|
IBM JCOP |
20 |
Java Card |
PKCS#15 |
|
|
Siemens CardOS |
M4.3b |
ISO 7816 |
PKCS#15 |
|
Charismathics |
Siemens CardOS |
M4.3b |
ISO 7816 |
CSSID |
|
IT Solution |
Siemens CardOS |
M4.3b |
ISO 7816 |
PKCS#15 |
|
Siemens |
Siemens CardOS |
M4.3b |
ISO 7816 |
PKCS#15 |
|
T-Systems |
TCOS |
3.0 |
ISO 7816 |
NetKey |
Carte EID nazionali testate in SafeGuard Device Encryption Power-on Authentication
|
Paese/Tipo |
Carta |
Versioni |
Tipo di scheda |
Formato dati |
|
Austria [2] |
AustriaCard ACOS |
3.01 |
ISO 7816 |
A-Trust |
|
Estonia [3] |
Orga Micardo |
V1 |
ISO 7816 |
|
Nota: Le smartcard ed i token seguenti non sono
supportati su piattaforme Windows Vista o Windows 7 :
- CardOS, profilo Siemens
- Carta ID estone
- A-trust
- RSA
Token USB supportati in SafeGuard Device Encryption 5.50 Power-on Authentication
|
Fornitore |
Token USB |
Fornitore middleware |
Commento |
|
ActivIdentity |
ActivKey SIM |
ActivIdentity |
|
|
|
ActivKey Display |
ActivIdentity |
Funzione OTP non supportata |
|
Aladdin (CardOS) |
eToken Pro |
Aladdin |
|
|
|
eToken NG-OTP |
Aladdin |
Funzione OTP non supportata |
|
Aladdin |
eToken Pro |
Aladdin |
|
|
Charismathics |
OTP Sign |
Charismathics |
Funzione OTP non supportata |
|
|
ID plug’n’crypt |
Charismathics |
|
|
Eutronsec |
CryptoIdentity ITSEC-I |
Charismathics |
|
|
|
CryptoIdentity ITSEC-P |
AET |
|
|
|
OTP Sign |
Charismathics |
Funzione OTP non supportata |
|
Kobil |
mIDentity Light |
Siemens |
Include memoria flash |
|
MARX |
CrypToken |
AET |
|
|
RSA |
SecurID 800 v1 [4] |
RSA |
Funzione OTP non supportata |
Si prega di notare: I token USB in grassetto sono stati testati espressamente da Quality Assurance (versioni correnti e/o precedenti).
Suggerimento: L'utilizzo di smartcard/token per l'autenticazione a livello del sistema operativo richiede l'installazione di un'applicazione middleware aggiuntiva (vedere la colonna "Fornitore middleware").
|
Fornitore |
Middleware |
Versione |
XP |
Vista 32 bit |
Vista |
7 |
7 |
Commenti |
|
ActivIdentity |
ActivClient |
6.2 |
x |
x |
x |
x |
x |
|
|
AET |
SafeSign |
3.0.33 |
x |
x |
c) |
x |
|
|
|
Aladdin |
PKI Client |
5.1 SP1 |
x |
x |
x |
x |
x |
|
|
A-Trust |
a.sign client |
1.2.7.0 |
x |
|
|
|
|
|
|
Charismathics |
Smart Security Interface |
4.8.1 |
x |
x |
|
|
|
|
|
* Carta ID estone |
<multiplo> |
|
x |
|
|
|
|
|
|
IT Solution |
trustWare CSP+ |
1.0.1.23 |
x |
|
|
|
|
|
|
Gemalto |
.NET |
2.1.3.1 |
x d) |
x |
x |
x |
x |
|
|
Gemalto |
Access Client |
5.6.4 |
x |
x |
x |
x |
x |
d) |
|
Gemalto |
Classic Client |
6.0 |
x |
x |
x |
|
|
|
|
RSA |
RSA Smart Card Middleware |
2.0.1 |
x |
|
|
|
|
|
|
|
3.0.1 |
x |
|
|
|
|
|
|
|
Siemens |
CardOS API |
3.1 |
x |
|
|
|
|
|
|
T-Systems |
NetKey 3.0 |
1.6.0.10 +
1.3.0.4 |
c) |
c) |
c) |
c) |
c) |
|
a) I token devono essere inizializzati con PKI Client 4.55. In caso contrario, non sarà possibile utilizzare l'accesso POA.
b) CSP Minidriver 1.6.0.10 + PKCS#11 modulo 1.3.0.4
c) Contattare il Supporto tecnico di Sophos per ulteriori informazioni.
d) Per ulteriori informazioni in merito ai token crypto, contattare il Supporto tecnico di Sophos.
La tabella seguente mostra quali versioni precedenti di SGN possono essere aggiornate con SGN 5.50.8.
|
Matrice di aggiornamento SGN |
|
|
|||||||||||||||
|
|
Aggiorna da |
||||||||||||||||
|
Aggiorna a |
SGN 5.20 |
SGN 5.20.1 |
SGN 5.20.2 |
SGN 5.20.3 |
SGN 5.20.4 |
SGN 5.20.5 |
SGN 5.21 |
SGN 5.21.1 |
SGN 5.30 RC1 |
SGN 5.30 GA |
SGN 5.30.1 |
SGN 5.30.2 |
SGN 5.30.3 |
SGN 5.35 GA |
SGN 5.35.x |
SGN 5.40.x |
SGN 5.50 |
|
SGN 5.50.8 |
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
l |
l |
l |
l |
|
SGN 5.50.1 |
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
l |
l |
l |
l |
|
SGN 5.50 GA |
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
l |
l |
l |
|
|
SGN 5.40.x |
|
|
|
|
|
|
|
|
|
l |
l |
l |
l |
l |
l |
|
|
|
SGN 5.35.x |
|
|
|
|
|
|
|
|
|
l |
l |
l |
l |
l |
|
|
|
|
SGN 5.35 GA |
|
|
|
|
|
|
|
|
|
l |
l |
l |
l |
|
|
|
|
|
SGN 5.30.3 |
¢1 |
¢1 |
¢1 |
¢1 |
¢1 |
¢1 |
¢1 |
¢1 |
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SGN 5.30.2 |
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SGN 5.30.1 |
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SGN 5.30 GA |
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SGN 5.30 RC 1 |
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SGN 5.21.1 (Patch) |
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SGN 5.21 |
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SGN 5.20.5 (Patch) |
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SGN 5.20.4 (Patch) |
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SGN 5.20.3 (Patch) |
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SGN 5.20.2 (Patch) |
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SGN 5.20.1 (Lenovo) |
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SGN 5.20 |
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Legenda:
l Aggiornamento supportato
¢1 Aggiornamento supportato solo per SGN Server e SGN Management Console
La tabella seguente mostra quali versioni di SafeGuard Easy possono essere migrate a SGN 5.50.8
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Matrice di migrazione SGE - SGN |
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IDEA |
DES |
3DES |
AES 128 |
AES 256 |
Blowfish |
Stealth |
XOR |
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SGE 4.50 |
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l |
l |
l |
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SGE 4.40 |
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l |
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SGE 4.30 |
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l |
l |
l |
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SGE 4.20 |
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SGE 4.1x |
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SGE 3.x |
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La tabella seguente mostra quali versioni precedenti di SGN Client possono essere gestite e da quale SGN Server.
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Matrice SGN - Client/Server |
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SGN Server |
5.2x |
5.30 |
5.35 |
5.40 |
5.50.x |
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SGN 5.50.x |
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l |
l |
l |
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SGN 5.40.x |
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l |
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l |
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SGN 5.35.x |
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l |
l |
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SGN 5.35 GA |
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l |
l |
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SGN 5.30.2 |
l |
l |
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SGN 5.30.2 |
l |
l |
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SGN 5.30.1 |
l |
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SGN 5.30 GA |
l |
l |
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SGN 5.21 |
l |
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|
SGN 5.20 |
l |
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1 nessuna registrazione automatica
Legenda:
l supportato
¢1 nessuna registrazione automatica
Nota: In alcuni scenari un SGN Client con un numero di versione inferiore può ricevere criteri da un server che esegue una versione più recente di SGN. Tuttavia, il client non supporterà le funzioni recentemente introdotte con la nuova versione.
La tabella seguente elenca tutte le piattaforme del sistema operativo supportate insieme ai moduli SGN disponibili su tali piattaforme.
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SGN – Supporto per la piattaforma Microsoft Windows |
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SGN 5.50.x |
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DE |
DE BitLocker |
DX |
CP |
SGN Server |
MC |
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XP Professional Edition |
SP2 SP3 |
a 32 Bit |
l |
|
l |
.NET 2.0 |
|
.NET 3.01 |
|||
|
Vista
Home Premium Business Enterprise Ultimate |
SP1 SP2 |
a 32 Bit |
l |
- - l l |
l |
l |
|
.NET 3.01 |
|||
|
Vista
Home Premium Business Enterprise Ultimate |
SP1 SP2 |
a 64 Bit |
l |
- - l l |
l |
|
|
.NET 3.01 |
|||
|
7 Home Premium Professional Enterprise Ultimate |
|
a 32 Bit
|
l |
- - l l |
l |
l |
|
NET 3.01 |
|||
|
7 Home Premium Professional Enterprise Ultimate |
|
a 64 Bit |
l |
- - l l |
l |
l |
|
NET 3.01 |
|||
|
Server 2003 / R2 |
.NET 3.0 |
IIS 6 |
SP1 SP2 |
a 32 Bit a 64 Bit |
|
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l l |
l l |
|
|
Server 2008 Server 2008 R2 |
.NET 3.0 |
IIS 7.0 IIS 7.5 |
SP1 |
a 64 Bit a 64 Bit |
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|
|
l l |
l l |
|
1 .Net 3.0 SP1 richiesto
Nota 1: SafeGuard Enterprise può essere installato e supporta sistemi equipaggiati con Solid State Disks (SSD).
Nota 2: SafeGuard Enterprise può essere installato e utilizzato anche in ambienti di virtualizzazione. Fare attenzione a possibili problemi di interoperabilità riguardanti la crittografia su dispositivi collegati tramite il bus USB. A seconda dell’ambiente di virtualizzazione e del dispositivo collegato, questo problema potrebbe provocare un malfunzionamento del sistema.
La tabella seguente elenca tutte le piattaforme server di database supportate.
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Supporto server di database SGN |
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SGN 5.40 |
SGN 5.50 |
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Microsoft SQL Server 2005 SP1 |
l |
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Microsoft SQL Server 2005 Express SP1 |
l |
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Microsoft SQL Server 2005 SP2 |
l |
l |
|
Microsoft SQL Server 2005 Express SP2 |
l |
l |
|
Microsoft SQL Server 2005 SP3 |
l |
l |
|
Microsoft SQL Server 2005 Express SP3 |
l |
l |
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Microsoft SQL Server 2008 SP1 |
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l |
|
Microsoft SQL Server 2008 Express SP1 |
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l |
- Il token A-Trust V4 ha causato alcuni problemi
- La carta ID estone è supportata (solo in Windows XP)
- In alcuni scenari, la procedura di accesso automatica del POA è stata interrotta
- Le chiavi recentemente assegnate richiedono un riavvio prima di essere disponibili per l'utente
- Il programma di installazione non disponeva di una proprietà POACFG
- Sono state rilevate voci del Registro di sistema incorrette indicanti che un’unità sta decrittografando quando invece sta crittografando
-
L'installazione o la
ricreazione dell'immagine di un computer con un nome host precedentemente
utilizzato può rendere impossibile l'accesso ed il recupero di tale computer se l'oggetto del computer “precedente” non è
stato antecedentemente eliminato in SGN Management Center.
- Non è stata creata alcuna cartella di testo normale quando sono stati masterizzati dei CD utilizzando la procedura guidata integrata di Windows
-
La scelta rapida di
SGPortable è stata visualizzata ma non ha funzionato
- Voci di menu scomparivano in Corel Draw X4 dopo l’installazione del client Data Exchange. Problemi simili riscontrati con Adobe Fireworks e Candela sono stati anche risolti.
- Non sempre è stato possibile cambiare la passphrase del supporto perché l’opzione non era disponibile nella barra delle applicazioni.
- In Mindjet MindManager, quando si apriva la finestra di dialogo Salva con nome..., l’applicazione si bloccava.
-
I cambi di password in
fase di accesso a Windows XP andavano perduti quando l’applicazione di
controllo Evidian SSO era installata come client SGN. È stato applicato un
aggiornamento correttivo generico che risolve anche il problema dei cambi di
password non validi dopo un tentativo di accesso non riuscito.
- A seconda dell'elenco applicato, i dispositivi di archiviazione SCSI e IDE interni potrebbero essere bloccati.
§ NelManagement Center, andare su Strumenti -> Strumento Pacchetto di configurazione -> Scheda Registra server -> Aggiungi...
·
Il numero
massimo di utenti SGN registrabili su un client è 200.
Tenere presente inoltre i seguenti limiti massimi per le dimensioni di file
importati in un client mediante l'uso di un criterio:
o I file di testo non devono superare i 50 kB.
o Le bitmap di intestazione non devono superare i 100 kB.
o Le bitmap di sfondo non devono superare i 500 kB.
Nota: Il numero di utenti designati, specialmente in combinazione con tante appartenenze di gruppo, ha un impatto notevole sulle prestazioni di SGN Server.
·
Se si
disinstalla SGN client da un computer MC, questo diventa inutilizzabile.
Quando SafeGuard
Management Center è eseguito su un computer in cui è installato SGN client, se
si disinstalla il client, MC non è più utilizzabile. Questo problema non
dipende dall’ordine di installazione dei due moduli. Se si desidera continuare
a eseguirlo su tale computer, MC dovrà essere reinstallato.
·
Schema di
denominazione dei database
Per prevenire problemi di localizzazione, i nomi dei database SGN devono essere
conformi ai seguenti schemi di denominazione.
I nomi dei database SGN dovrebbero contenere solo:
- Caratteri (A-Z, a-z)
- Numeri (0-9)
- Caratteri di sottolineatura (_)
· Management Center su un computer dotato di client SGN, è necessario che entrambi i componenti (client + MC) siano aggiornati a SGN 5.50, e si deve aggiornare prima il client. Aggiornando solo Management Center/Policy Editor, si possono causare problemi di accesso a Windows.
·
Possibile configurazione
dei metodi di accesso al database SQL:
L’opzione Autenticazione Windows NT richiede ulteriori passaggi obbligatori
proposti da Microsoft (cercare “SGN e account di servizio” nella Knowledge Base
di Sophos). L’Autenticazione SQL è quella meno complicata e non richiede
passaggi di configurazione aggiuntivi.
· Le regole per la password di SGN vengono implementate completamente separate dalle impostazioni in AD e, se entrambi i set di regole vengono utilizzati contemporaneamente, è possibile che si verifichino deadlock. Se un set di criteri password è già implementato in AD, è consigliabile non definire regole password aggiuntive in SafeGuard Management Center.
·
Se la sincronizzazione AD
viene eseguita con un account utente Windows che dispone di un numero inferiore
di diritti di accesso in AD rispetto a quello che ha eseguito l'importazione
iniziale, tutti gli oggetti ai quali non è possibile accedere verranno trattati
come "non più disponibili" e verranno eliminati o spostati nel nodo
Computer autenticati.
È consigliabile creare un account di servizio dedicato, utilizzato per
l'autenticazione di tutte le attività di importazione e sincronizzazione, per evitare
un'eliminazione accidentale di oggetti in SGN Database (cercare "SGN e
sincronizzazione" nella knowledge base di Sophos).
· Se in Active Directory sono stati spostati elementi da un sottoalbero a un altro, entrambi i sottoalberi dovranno essere sincronizzati con il database SQL. La sincronizzazione di un solo sottoalbero comporterà l'eliminazione anziché lo spostamento degli oggetti.
· La sincronizzazione AD non eseguirà la sincronizzazione del nome di dominio precedente a Windows 2000 (NetBIOS), se il controller di dominio è configurato con un indirizzo IP. Configurare il controller di dominio per utilizzare il nome server (NetBIOS o DNS). Il client (su cui è in esecuzione la sincronizzazione AD) deve fare parte del dominio o deve essere in grado di risolvere il nome DNS nel controller di dominio di destinazione.
· I certificati forniti dal cliente e importati in SGN non vengono attualmente verificati in base a RFC3280. Ad esempio, è possibile utilizzare certificati per la firma ai fini della crittografia.
· Criteri sovrapposti assegnati a un gruppo possono dar luogo a un calcolo sbagliato delle priorità. Utilizzare impostazioni di criteri disgiuntive.
· Se si desidera consentire durate minime delle password inferiori a 2 giorni, l’impostazione “Modifica password consentita dopo min.(giorni)” va lasciata immutata. Una volta cambiata, la durata minima è di 2 giorni.
· Prima della disinstallazione, notare quanto segue: gli utenti non sono in grado di eseguire la disinstallazione per volumi crittografati con una chiave specifica dell'utente non assegnata loro.
· Si riscontrano problemi di layout con l’interfaccia utente grafica su computer configurati per risoluzioni diverse da 96 DPI.
· È consigliabile suddividere l'importazione di oltre 400.000 oggetti da AD in più operazioni. Questo potrebbe non essere possibile nel caso in cui siano presenti più di 400.000 oggetti in una singola unità organizzativa.
· Le chiavi di crittografia create localmente con versioni di SafeGuard Removable Media precedenti alla 1.20 non verranno spostate in SafeGuard Management Center e non saranno visibili.
· I client membri di un gruppo di lavoro sconosciuto non possono eseguire la registrazione automatica a installazioni di SGN migrate da versioni precedenti alla 5.20. Il gruppo di lavoro deve essere creato inizialmente in SafeGuard Management Center.
·
La registrazione automatica
non riesce se il supporto di NetBIOS non è disponibile.
Utilizzare solo indirizzi IP, se NetBIOS è attivo anche nella propria rete. Se
si utilizzano indirizzi IP senza supporto NetBIOS, gli utenti autoregistrati e
i computer non verranno ordinati nel dominio.
· Due security officer non devono usare lo stesso account Windows presente sul medesimo PC. Altrimenti non sarà possibile separare i loro diritti di accesso correttamente.
· L'inventario di un client BitLocker non mostra lo stato corretto dei supporti rimovibili.
· Se vengono spostati in un gruppo di lavoro di Windows, i client registrati come membri di un dominio non verranno aggiornati correttamente in SafeGuard Management Center.
· Quando si aggiorna il database SGN alla versione 5.50, le vecchie Management Console mostrano un messaggio di errore. Significa che devono essere aggiornati anche loro.
· Quando si esegue una disinstallazione, alcuni file e voci del Registro di sistema possono non essere rimossi. Consultare la knowledge base di Sophos (parole chiave “SGN e disinstallare”) su come ripulire l’installazione manualmente. Questa operazione di pulizia è necessaria per poter reinstallare SGN sullo stesso computer.
· I CRL delta non sono supportati da SafeGuard Enterprise. Quando si importa un CRL delta per un CA, il CRL originale di tale CA viene sovrascritto. Se si esegue questa operazione, i certificati precedentemente revocati possono tornare a essere validi. Utilizzare solo CRL completi per SafeGuard Enterprise. Il supporto per i CRL delta verrà affrontato nelle versioni successive di questo prodotto.
· In alcuni casi, si possono verificare problemi di sincronizzazione e/o di configurazione con le edizioni locali di SQL Server Express, tali da impedire alla configurazione del database SafeGuard di funzionare in concomitanza con la procedura di autenticazione di SQL Server. Se questo fosse il caso, si consiglia di utilizzare alternativamente l'autenticazione Windows con SQL Server Express.
· L'autenticazione HTTP (del client in IIS) non è supportata.
· Per la riduzione del traffico di rete, è consigliabile utilizzare gli intervalli di trasferimento della connessione di oltre 240 minuti.
· È consigliabile attivare le opzioni di riciclo della memoria di IIS con impostazioni predefinite.
· L'accesso alla pagina predefinita del servizio WEB può risultare in un'eccezione non gestita. Questa situazione può essere risolta mediante la ri-registrazione di ASP.NET: aspnet_regiis /i
· Per evitare l'incompatibilità con applicazioni esistenti, è consigliabile installare SGN Server in un server IIS dedicato.
· SGN 5.50 Enterprise Server non supporta i client SGN 5.00/5.10/5.20/5.30. Prima di migrare SGN Enterprise Server alla versione 5.50, tali client dovranno essere migrati a SGN 5.35 o versione successiva.
· La connessione dei client SGN 5.50 a SGN Server precedenti alla versione 5.50 non è supportata. Versioni diverse di SGN Client dovrebbero essere presenti solo durante la fase di migrazione.
· SafeGuard Enterprise API: gli eventi del registro di Management Console non possono essere creati quando vengono chiamate contemporaneamente funzionalità simili tramite l'API SGN.
·
SafeGuard Enterprise API:
il metodo "CreateDirectoryConnection" non viene eseguito su un solo
SGN Server. Nel computer deve essere installato anche SGN Management Console
per questa API.
· L’installazione di DX su un sistema equipaggiato con SafeGuard Removable Media non è preclusa. SGRM e SGN DX sono prodotti per la crittografia dei file non progettati per coesistere. Tuttavia, il programma di installazione di DX non verifica questa condizione. Prima di installare SGN DX, è necessario disinstallare SGRM.
·
Recupero di password
dimenticate
SafeGuard Data Exchange senza Device Encryption non fornisce il recupero
Challenge/Response quando l'utente ha dimenticato la propria password. In
questo caso, si dovrà cambiare la password in Active Directory, accedere a un
provider di credenziali Sophos e ripristinare la configurazione utente sul
client. Consultare la
knowledge base di Sophos per ulteriori informazioni.
·
Compatibilità con SG
RemovableMedia 1.20
Le chiavi locali create con una versione di SafeGuard Removable Media
precedente alla 1.20 possono essere utilizzate in SafeGuard Client, prima di
passare a SGN Data Exchange. Tuttavia, tali chiavi non vengono trasferite
automaticamente al database SGN.
·
Compatibilità con SG
Easy 4.x
Quando si utilizza SafeGuard Data Exchange in concomitanza con SafeGuard Easy
4.x, tenere in considerazione che i meccanismi GINA SGE (in particolar modo
l'accesso automatico sicuro - "secure auto logon ", o SAL) non
funzionano; deve prima venire installata SGE, e la disinstallazione di entrambi
i prodotti va effettuata contemporaneamente (senza riavvio), per evitare
conflitti GINA.
·
Compatibilità con
Microsoft Office 2007
Le applicazioni di Microsoft
Office 2007 (ad es. Word, Excel) si interrompono e visualizzano un errore
quando vengono salvate modifiche ad un file non cifrato che richiede la
crittografia secondo l'attuale criterio di cifratura.
Soluzione:
- Modificare lo stato di crittografia dei file per conformarsi al criterio,
oppure
- Aggiungere i programmi Office alla chiave del Registro di sistema Processi di
ridenominazione speciale.
Ecco un esempio di impostazione del Registro di sistema che aggiunge
WinWord.exe ed Excel.exe a questa chiave.
Windows
Registry Editor Versione 5.00
[HKEY_LOCAL_MACHINE\SYSTEM\CurrentControlSet\Control\UTIMACO\SGLCENC]
"SpecialRenamePrograms"="winword.exe;excel.exe;"
Per ulteriori informazioni, riferirsi alla knowledge base di Sophos, SGI
109474.
·
Elevazione dell'utente
per file eseguibili cifrati
Se viene avviato un file
eseguibile cifrato o un pacchetto di installazione che richiede un'elevazione
in Windows Vista o Windows 7, tale elevazione può non avvenire, ed il file
eseguibile non viene avviato.
·
Link di SafeGuard Portable
su supporto di sola lettura
Il link all'applicazione
SafeGuard Portable creato nella radice di un supporto rimovibile può non
funzionare in determinate circostanze (solo su Windows 7). Quando il supporto
viene inserito in un dispositivo la cui lettera di unità è diversa da quella su
cui SafeGuard Portable è stato originariamente copiato, il link non funziona se
l'unità corrispondente a tale lettera rimane disponibile. Ad esempio, se il
link di SafeGuard Portable è stato creato su un supporto la cui unità era D: e
tale supporto viene utilizzato su un computer diverso ma nell'unità E:, il link
non funziona se è presente un'unità D: anche su quest'ultimo computer; in caso
contrario, il link funziona come previsto.
·
Accesso al gruppo di
chiavi dopo aver terminato una sessione remota
Il gruppo di chiavi di un utente
non è più accessibile dopo il termine di una sessione remota. È necessario
riavviare il computer client per ripristinare il pieno accesso al gruppo di
chiavi dell'utente. L'accesso non può essere ottenuto con la semplice
disconnessione e nuovo accesso dell'utente.
·
BitLocker To Go - i
dispositivi cifrati possono impedire l'installazione di Device Encryption
Se una chiave USB cifrata con
BitLocker To Go viene connessa ad un computer durante l'impostazione di SGN,
l'installazione non riesce, in quanto Windows riporta che nel sistema è
abilitato BitLocker; questa è una valida condizione di errore per
l'installazione di client DE. La soluzione è rimuovere i dispositivi
crittografati con BitLocker To Go prima di installare SGN DE.
·
Device Encryption può
non funzionare su alcune chiavi USB
Alcuni rari modelli di chiavi
USB riportano un'errata capacità di archiviazione (solitamente più elevata di
quella reale). Su questi modelli, una crittografia iniziale basata su volume
non viene eseguita correttamente e i dati memorizzati sullo stick andranno
perduti. Sophos generalmente consiglia di utilizzare la crittografia basata su
file (modulo DX) per poter crittografare su supporti rimovibili.
·
Posizione dei profili
utente all'interno di volumi cifrati
Quando si cifra un volume contenente
profili utente, vanno utilizzate solamente chiavi disponibili a tutti gli
utenti il cui profilo si trova all'interno del volume cifrato. Per garantire la
configurazione corretta del sistema, i profili utente non devono trovarsi su
volumi crittografati per i quali non si dispone di una chiave di
crittografia.In alternativa, per la crittografia di questo volume devono essere
utilizzate solo chiavi disponibili a tutti gli utenti. Questo scenario potrebbe
rappresentare un problema quando si modifica la posizione predefinita dei
profili utente dal volume di sistema in qualsiasi altro volume locale
crittografato.
·
SafeGuard Easy
Il client deve essere riavviato dopo il primo accesso per verificare la
correttezza della registrazione dell’utente connesso.
·
Aggiornamento
Quando si effettua l'aggiornamento di una versione meno recente di SGN Client,
si consiglia di selezionare la modalità di installazione ‘Personalizzata’, e di
selezionare tutte le funzionalità richieste, a prescindere dal fatto se siano già
state installate dalla versione precedente o meno. In alternativa, è possibile
utilizzare al suo posto l’opzione di installazione “Completa”. Se si sceglie
l'opzione di installazione "Tipica", alcune funzioni potrebbero non
essere aggiornate correttamente.
Nel caso di un’installazione automatica, è necessario utilizzare la proprietà
ADDLOCAL= per selezionare tutte le funzioni desiderate (esistenti e nuove). Se
questa opzione non è specificata, verranno aggiornate solo le funzioni
installate dalla versione precedente.
·
Installazione del
pacchetto di configurazione del client
Dopo l'installazione del pacchetto di configurazione del client, l'utente deve
attendere circa 5-10 secondi prima di confermare l'ultimo riavvio.
Successivamente, dopo aver riavviato, l’utente deve attendere circa 3 minuti
alla schermata di accesso di Windows prima di accedere ad esso. In caso
contrario, la sincronizzazione iniziale dell'utente può non essere completata
fino al riavvio successivo.
·
Local Self Help
Per l'opzione Local Self
Help, non viene mai mostrata l'opzione di recupero nel POA, se l'utente di tale POA ha l'opzione di accedere mediante
token o impronta digitale. LSH funziona solo se l’utente accede al POA con
il proprio ID utente e la propria password.
·
Errori di scrittura
rimandata durante la cifratura iniziale
Durante l'installazione di
SafeGuard Enterprise Base Encryption, è possibile che il sistema operativo
riporti errori di scrittura rimandata. Questo avviene subito dopo l’installazione
del kernel sul file system. Il problema può essere risolto forzatamente
eseguendo molte operazioni di I/O di file parallele durante l’avvio successivo,
subito dopo aver manipolato il file system.
Soluzione:
Il kernel SafeGuard Enterprise Base Encryption può essere installato anche
aggiungendo il seguente valore del Registro di sistema:
Hive: HKEY_LOCAL_MACHINE
Chiave: System\CurrentControlSet\Control\Session Manager
Nome del valore: AllocMode (DWORD)
Valore: 1
Questo valore di registro va aggiunto prima di svolgere l'installazione
di the SafeGuard Enterprise Base
Encryption
·
Criterio di protezione
dei dispositivi per unità rimovibili
Un criterio relativo alla
cifratura di unità rimovibili basate su volume che permette all'utente di
selezionare una chiave da un elenco (ad esempio “tutte le chiavi nel
portachiavi”) può venire aggirato semplicemente non selezionando alcuna chiave.
Per assicurarsi che le unità disco rimovibili siano sempre crittografate, il
security officer dovrebbe utilizzare un criterio di crittografia basato su file
o impostare esplicitamente una chiave nel criterio di crittografia basato su
volume.
·
Criterio di Device
Protection insieme al criterio di Configuration Protection Policy per unità non
di avvio
Se su sistemi Windows Vista
sono installate sia la cifratura basata su volume, sia funzionalità di
Configuration Protection, i criteri di cifratura di volumi non di avvio possono
provocare il blocco del processo iniziale di crittografia. Questo problema può
essere evitato copiando il file bootmgr su questi volumi non di avvio prima di
installare SGN e di definire il criterio di crittografia per “Bootvolumes”.
·
Data Exchange Policy e
SafeGuard Easy
I criteri di Data Exchange
non possono utilizzare la chiave del computer predefinita su SafeGuard Easy
5.50. Utilizzare una chiave diversa se il criterio deve essere applicato ai
client SafeGuard Easy.
·
Supporto Kerberos con
token A-Trust
Impostazione di client per l'accesso a Kerberos con smartcard A-Trust:
Il middleware per A-Trust deve essere installato con i parametri seguenti:
acSetup.exe
/CALAIS=Yes
Utilizzare l’icona dell’area di
notifica di A-Trust per aggiornare il middleware. Questo passaggio è necessario
anche se è già stata installata la versione più recente del middleware per
A-Trust poiché consentirà il download e l'installazione del certificato radice
di A-Trust.
Installare le impostazioni di registro da \Tools\ATrustSetup.reg.
Nota: L'archivio delle chiavi utente non può essere aperto con la
versione 1.2.5.2 o precedente del middleware per A-Trust. A-Trust sta già
lavorando alla risoluzione di questo problema.
·
Supporto Kerberos con
Aladdin eToken Pro
Per accedere a Windows Kerberos con Aladdin eToken PRO 72k (Java), è richiesto
Aladdin PKI Client 5.0. Tuttavia, per essere compatibili con POA di SGN, questi
token devono essere inizializzati con Aladdin PKI Client 4.55.
·
Novell
Client
Per utilizzare
SGN Client in concomitanza con un Client Novell, sono necessarie alcune
modifiche specifiche del progetto. Contattare il Supporto tecnico di Sophos per ulteriori
informazioni.
·
Cambio
rapido utente
Il cambio rapido
utente non è supportato e deve essere disabilitato.
·
Unità floppy
incorporata
Dopo aver installato SGN
Device Encryption su Windows Vista, l'unità floppy incorporata non è più
disponibile. Questa limitazione non riguarda le unità disco floppy esterne
collegate tramite il bus USB.
·
Fase di avvio
La durata della fase di avvio viene incrementata di circa un minuto in seguito
all'installazione del software di SGN Client.
·
Cifratura di ‘unità
virtuali’
Le unità virtuali presenti
nella workstation client (ad es. i file VHD in
Windows montati mediante MS Virtual Server) vengono considerate come unità
disco rigido locali; verrà quindi cifrato anche il loro contenuto, se si
definisce un criterio di cifratura per ‘altri volumi’.
· Non è possibile utilizzare la cifratura dei dispositivi basata sul volume insieme a BitLocker. Il programma di installazione di SGN Client non consente di installare entrambe le funzioni contemporaneamente.
· Durante la crittografia iniziale della partizione di sistema (ovvero la partizione in cui si trova il file hiberfil.sys) l’operazione di sospensione su disco può non riuscire e dovrebbe quindi essere evitata. Dopo la cifratura iniziale della partizione di sistema, affinché la sospensione su disco possa essere eseguita correttamente, è necessario che venga riavviato il sistema.
· La disinstallazione di SGN Device Encryption Client esegue la decrittografia automatica di volumi crittografati utilizzando la chiave del computer predefinita. Altri volumi crittografati che utilizzano altre chiavi non vengono automaticamente decrittografati. Devono essere decrittografati utilizzando un criterio appropriato prima di disinstallare SGN Device Encryption Client.
· Prima di disinstallare l'ultimo client SGN accessibile, è necessario decrittografare tutti i supporti rimovibili crittografati. Altrimenti, l’accesso ai propri dati può essere impedito in modo permanente. Fintantoché verrà mantenuto il database SGN, i dati sul supporto rimovibile potranno essere recuperati.
· È consigliabile riavviare un PC con SGE Client almeno una volta dopo aver attivato la funzione SGN Power-on Authentication. SGN sottopone a backup i dati del proprio kernel a ogni avvio di Windows. Questo backup non verrà mai eseguito se il PC è solo ibernato o trasferito in modalità stand-by.
· Microsoft Windows XP presenta un limite tecnico nello stack del suo kernel. Se sono installati alcuni driver di filtraggio del file system (ad es. software antivirus), la memoria può non essere sufficiente. In questo caso, si potrebbe ricevere un messaggio di avviso BSOD. Sophos non può essere ritenuta responsabile per questo limite di Windows e non può risolvere il problema.
· A volte gli eventi "inserimento token" vengono persi con la finestra di dialogo Configurazione e personalizzazione di Windows. In questi casi viene richiesto il reinserimento del token finché questo non viene riconosciuto correttamente. In alternativa, è possibile premere CTRL-ALT-CANC per passare alla finestra di dialogo di accesso, dove questo problema non esiste.
· Se si verifica un errore durante l'accesso Kerberos a Windows, la finestra di dialogo del PIN non si chiuderà automaticamente dopo la chiusura del messaggio di errore corrispondente. L'utente deve premere ESC oppure CTRL-ALT-CANC per tornare alla finestra di dialogo di accesso".
· Su client che utilizzano OHCI per l'interfaccia utente USB, alcuni lettori di smartcard o alcuni token USB potrebbero non funzionare.
· Per supportare correttamente lettori di smartcard USB, i notebook Dell 620 devono disporre dell'impostazione di BIOS "modalità compatibile" (su dispositivi periferici o USB integrati). Questo è il valore predefinito.
· In combinazione con Aladdin PKI Client 4.5x è possibile che si verifichi un ritardo di accesso considerevole a livello GINA. Tuttavia è consigliabile utilizzare la versione 5.0.
· In caso di cifratura basata su volume, non sono supportati i volumi situati su "dischi dinamici" o “dischi GPT”.
· Quando si esegue una disinstallazione, alcuni file e voci del Registro di sistema possono non essere rimossi. Consultare la knowledge base di Sophos (parole chiave “SGN e disinstallare”) su come ripulire l’installazione manualmente. Questa operazione di pulizia è necessaria per poter reinstallare SGN sullo stesso computer.
· A causa di limitazioni tecniche, il "Single Sign-On" con Kerberos (smartcard/token) richiede il reinserimento della smartcard o del token a livello GINA, durante l'esecuzione su Windows XP.
· Se una disinstallazione di SGN Client viene attivata tramite Active Directory, sarà necessario assicurarsi che tutti i volumi crittografati in base al volume siano già stati decrittografati.
· La compatibilità con gli strumenti di creazione e acquisizione immagini non è stata verificata e perciò non è supportata.
· Se per l'accesso viene utilizzato un token Aladdin che memorizza ID utente, password e certificato, funzioneranno correttamente soltanto i certificati a 1024 bit.
· I caratteri speciali (ad es, ä,ö,ü,…) devono essere inseriti tenendo conto della distinzione “maiuscole/minuscole” a livello di POA.
· Alcuni computer non possono essere avviati da un disco floppy dopo che sono stati avviati dal disco rigido. Questo è un limite dell’implementazione del loro BIOS è non può essere risolto da Sophos.
· I caratteri speciali dovrebbero essere utilizzati con cautela nel testo delle avvertenze legali del POA. Alcuni di questi caratteri possono non essere visualizzati correttamente.
· Prima di crittografare una partizione con una cifratura basata su volume, si consiglia di eseguire chkdsk c: /f /v /l /x per coinvolgere tutti i settori della partizione. Il firmware del disco rigido sostituirà quindi ogni settore difettoso prima che SGN provi a crittografarlo.
· Quando si utilizza SafeGuard Portable in combinazione con SGN Client, sarà necessario utilizzare l'algoritmo AES-256 per crittografare i supporti rimovibili.
· I client che utilizzano la crittografia BitLocker rileveranno i dischi rigidi USB come “Altri volumi” e non come “Rimovibili”. Non utilizzare criteri di crittografia per “Altri volumi” se non si desidera utilizzare dischi rigidi USB su client BitLocker.
· Se SGN Device Encryption e SGN Data Exchange sono stati installati su un client, non è possibile disinstallare solo Device Encryption. Si deve disinstallare l’intero pacchetto.
·
Le cifrature basate su
file e su volume hanno superato test relativi ad installazioni simultanee di
prodotti antivirus di Sophos e dei seguenti:
Se si riscontrano problemi in fase di avvio, procedere come segue:
In HKEY_LOCAL_MACHINE\SOFTWARE\INTEL\LANDesk\VirusProtect6\CurrentVersion\Storages\ Filesystem\RealTimeScan
Impostare il valore DWORD KStackMinFree su 0x2200.
Per ottenere una spiegazione dettagliata della chiave, fare clic sul seguente collegamento:
· Se nel client è installato solo SGN Data Exchange e vengono importati utenti, questi ultimi non verranno importati automaticamente nel POA in seguito all'installazione di SGN Device Encryption. È necessario attivare un aggiornamento utente, ad esempio mediante l'assegnazione di una chiave alla radice directory
· Quando si disinstalla SGN Client, occorre disinstallare prima il pacchetto di configurazione client.
· Lo strumento BE_RESTORE cerca sempre di accedere a disk0. Tale disco può non essere quello rigido, ad es. se viene collegata una chiave USB o se è in funzione un disco a ram.
· Lo strumento BE_RESTORE presenta alcune limitazioni su Windows Vista / Windows PE 2.0 se il disco rigido non è stato ancora crittografato.
· Per utilizzare lo strumento BE_RESTORE con Windows PE 2.0, sono necessari almeno 512 MB di memoria.
· Non sempre uno scambio di supporto floppy viene rilevato correttamente. Provare ad accedere al floppy mentre non c’è alcun supporto nell’unità (ad es. con Explorer) per assicurarsi che lo scambio di supporto sia rilevato.
· Il sistema operativo Windows XP fino al Service Pack 2 presenta un problema su alcuni computer dove una ripresa dopo un intervallo di standby non mostra il desktop bloccato ma apre il desktop utente. Il problema si presenta anche sui computer equipaggiati con SafeGuard Enterprise. Questo problema dovrebbe essere risolto con Windows XP SP3.
· Saltuariamente, nei nostri test alcuni middleware per smartcard hanno causato problemi in seguito ai quali lo stato della sessione è stato perso inaspettatamente dopo lo sblocco del desktop. In questi casi, a seconda della progettazione del prodotto, SGN blocca nuovamente il desktop. Se si incontra questo problema, è possibile eluderlo impostando il criterio “Action if token logon status is lost” come “no action”.
· SGN Device Encryption Client termini con l'errore 5001. Ciò significa che il disco rigido è troppo frammentato per installare questo software. Il kernel SGN richiede 96 MB di spazio libero contiguo sul primo disco rigido.
· L'imposizione del criterio di cronologia delle password di SafeGuard Enterprise può essere evitata dall'utente durante l'esecuzione del cambio di password a causa dell'imposizione dell'amministratore di sistema.
· Se l'accesso con token di cifratura (Kerberos) viene configurato come un possibile metodo di accesso su un client SGN, l'accesso a questo determinato SGN Client mediante Remote Desktop non è supportato.
· Gli utenti con ID utente contenenti caratteri “con dieresi” diversi dai tasti previsti dal layout della tastiera prescelta non riescono ad accedere alla funzionePOA, ad es. in combinazione con il layout della tastiera tedesca.
· I seguenti layout di tastiera sono supportati nel modulo di autenticazione pre-avvio. "x" indica che la lingua è interamente supportata. Tutte le altre lingue verranno ripristinate all’impostazione predefinita come specificato. Fare attenzione ai caratteri speciali nelle password se gli utenti hanno una tastiera non supportata che viene ripristinata alla tastiera USA per impostazione predefinita.
ID lingua Tastiera Lingua / Commenti
====================================================================
0x0000 US Non dipendente dalla lingua
0x0400 US Lingua di elaborazione o dell’utente predef.
0x0800 US Lingua predefinita di sistema
0x0401 US Arabo (Arabia Saudita)
0x0801 US Arabo (Iraq)
0x0c01 US Arabo (Egitto)
0x1001 US Arabo (Libia)
0x1401 US Arabo (Algeria)
0x1801 US Arabo (Marocco)
0x1c01 US Arabo (Tunisia)
0x2001 US Arabo (Oman)
0x2401 US Arabo (Yemen)
0x2801 US Arabo (Siria)
0x2c01 US Arabo (Giordania)
0x3001 US Arabo (Libano)
0x3401 US Arabo (Kuwait)
0x3801 US Arabo (Emirati Arabi Uniti)
0x3c01 US Arabo (Bahrain)
0x4001 US Arabo (Qatar)
US Arabo (102) AZERTY
X 0x0402 BG Bulgaro Nessun carattere disp.
0x0403 ES Catalano
0x0404 US Cinese (Taiwan) Nessun carattere disp.
0x0804 US Cinese (RPC) Nessun carattere disp.
0x0c04 US Cinese (Hong Kong SAR, RPC) “
0x1004 US Cinese (Singapore) Nessun carattere disp.
0x1404 US Cinese (Macao SAR) (98/ME,2K/XP)
X 0x0405 cz Ceco
X 0x1402 cz_qwerty Ceco (QWERTY)
US Ceco (Programmatori)
X 0x0406 dk Danese
X 0x0407 de Tedesco (Germania)
X 0x0807 de_CH Tedesco (Svizzera)
0x0c07 de Tedesco (Austria)
0x1007 de Tedesco (Lussemburgo)
0x1407 de Tedesco (Liechtenstein)
X 0x0408 el Greco Nessun carattere disp.
X 0x0409 us Inglese (U.S.A.)
X 0x0809 gb Inglese (Regno Unito)
0x0c09 us Inglese (Australia)
0x1009 us Inglese (Canada)
0x1409 us Inglese (Nuova Zelanda)
X 0x1809 ie Inglese (Irlanda)
0x1c09 US Inglese (Sud Africa)
0x2009 US Inglese (Giamaica)
0x2409 US Inglese (Caraibi)
0x2809 US Inglese (Belize)
0x2c09 US Inglese (Trinidad)
0x3009 US Inglese (Zimbabwe) (98/ME,2K/XP)
0x3409 US Inglese (Filippine) (98/ME,2K/XP)
X 0x040a ES Spagnolo (Spagna, tradizionale)
0x080a ES Spagnolo (Messico)
0x0c0a ES Spagnolo (Spagna, moderno)
0x100a ES Spagnolo (Guatemala)
0x140a ES Spagnolo (Costa Rica)
0x180a ES Spagnolo (Panama)
0x1c0a ES Spagnolo (Repubblica Dominicana)
0x200a ES Spagnolo (Venezuela)
0x240a ES Spagnolo (Colombia)
0x280a ES Spagnolo (Perù)
0x2c0a ES Spagnolo (Argentina)
0x300a ES Spagnolo (Ecuador)
0x340a ES Spagnolo (Cile)
0x380a ES Spagnolo (Uruguay)
0x3c0a ES Spagnolo (Paraguay)
0x400a ES Spagnolo (Bolivia)
0x440a ES Spagnolo (El Salvador)
0x480a ES Spagnolo (Honduras)
0x4c0a ES Spagnolo (Nicaragua)
0x500a ES Spagnolo (Porto Rico)
X 0x040b fi Finlandese
US Finlandese (con Sami)
X 0x040c fr Francese (Francia)
X 0x080c be Francese (Belgio)
0x1080c be Belga (virgola)
X 0x0c0c ca_enhanced Francese (Canada)
US Francese (Canadese, Legacy)
US Canadese (Multilingue)
X 0x100c fr_CH Francese (Svizzera)
0x140c fr_CH Francese (Lussemburgo)
0x180c fr Francese (Monaco) (98/ME,2K/XP)
0x040d US Ebraico
X 0x040e hu Ungherese
X 0x040f is Islandese
X 0x0410 it Italiano (Italia)
0x0810 it Italiano (Svizzera)
X 0x0411 jp Giapponese
X 0x0412 ko Coreano Nessun carattere disp.
0x0812 US Coreano (Johab) (95,NT)
X 0x0413 nl Olandese (Paesi Bassi)
X 0x0813 be Olandese (Belgio)
X 0x0414 no Norvegese (Bokmal)
0x0814 no Norvegese (Nynorsk)
X 0x0415 pl Polacco Nessun carattere disp.
X 0x0416 br Portoghese (Brasile)
X 0x0816 pt Portoghese (Portogallo)
X 0x0418 ro Romeno
0x0419 US Russo
0x041a US Croato
0x081a US Serbo (alfabeto latino)
0x0c1a US Serbo (alfabeto cirillico)
0x101a US Croato (Bosnia ed Erzegovina)
0x141a US Bosniaco (Bosnia ed Erzegovina)
0x181a US Serbo (alfabeto latino, Bosnia e Erzegovina)
0x1c1a US Serbo (alfabeto cirillico, Bosnia e Erzegov)
0x041b sk Slovacco
0x041c US Albanese
X 0x041d se Svedese
0x081d se Svedese (Finlandia)
0x041e US Tailandese
X 0x041f tr Turco Nessun carattere disp.
0x0420 US Urdu (Pakistan) (98/ME,2K/XP)
0x0820 US Urdu (India)
0x0421 US Indonesiano
0x0422 uk Ucraino
0x0423 US Bielorusso
0x0424 sl Sloveno
0x0425 US Estone
0x0426 lv Lettone
0x0427 lt Lituano
0x0827 US Lituano (classico) (98)
0x0429 US Persiano (Farsi)
0x042a US Vietnamita (98/ME,NT,2K/XP)
0x042b US Armeno. Solo in formato Unicode. (2K/XP)
US Armeno orientale
US Armeno occidentale
0x042c US Azero (alfabeto latino)
0x082c US Azero (alfabeto cirillico)
0x042d US Basco
0x042f US Macedone (FYROM)
0x0430 US Sutu
0x0432 US Setswana/Tswana (Sud Africa)
0x0434 US isiXhosa/Xhosa (Sud Africa)
0x0435 US isiZulu/Zulu (Sud Africa)
0x0436 US Afrikaans
0x0437 US Georgiano. Solo in formato Unicode. (2K/XP)
0x0438 US Faeroese
0x0439 US Hindi. Solo in formato Unicode. (2K/XP)
0x043a US Maltese (Malta)
0x043b US Sami settentrionale (Norvegia)
0x083b US Sami settentrionale (Svezia)
0x0c3b US Sami settentrionale (Finlandia)
0x103b US Sami di Lule (Norvegia)
0x143b US Sami di Lule (Svezia)
0x183b US Sami meridionale (Norvegia)
0x1c3b US Sami meridionale (Svezia)
0x203b US Sami di Skolt (Finlandia)
0x243b US Sami di Inari (Finlandia)
0x043e US Malese (Malesia)
0x083e US Malese (Brunei Darussalam)
0x0440 US Kirghiso. (XP)
0x0441 US Swahili (Kenia)
0x0443 uz Uzbeco (alfabeto latino)
0x0843 US Uzbeco (alfabeto cirillico)
0x0444 US Tataro (Repubblica del Tatarstan)
0x0445 US Bengali (India)
US Bengali (Inscript)
0x0446 US Punjabi. Solo in formato Unicode. (XP)
0x0447 US Gujarati. Solo in formato Unicode. (XP)
0x0449 US Tamil. Solo in formato Unicode. (2K/XP)
0x044a US Telugu. Solo in formato Unicode. (XP)
0x044b US Kannada. Solo in formato Unicode. (XP)
0x044c US Malayalam (India)
0x044e US Marathi. Solo in formato Unicode. (2K/XP)
0x044f US Sanscrito. Solo in formato Unicode. (2K/XP)
0x0450 US Mongolo (XP)
0x0452 US Gallese (Gran Bretagna)
0x0455 US Birmano
0x0456 US Gallego (XP)
0x0457 US Konkani. Solo in formato Unicode. (2K/XP)
0x045a US Siriano. Solo in formato Unicode. (XP)
0x0465 US Divehi. Solo in formato Unicode. (XP)
US Divehi (fonetica)
US Divehi (macchina da scrivere)
0x046b US Quechua (Bolivia)
0x086b US Quechua (Ecuador)
0x0c6b US Quechua (Perù)
0x046c US Sesotho sa Leboa/Sotho settentr.(Sud Africa)
0x007f US LOCALE_INVARIANT. Vedere MAKELCID.
0x0481 US Maori (Nuova Zelanda)
§
Requisiti di sistema
.NET Framework 2.0
§
Installazione
Per installare SGN Configuration Protection, seguire il seguente ordine di
installazione:
· SGNClient.msi
· SGN_CP_Client.msi; Non riavviare!
· SGNClientConfig.msi
§
Disinstallazione
Per disinstallare SGN Configuration Protection, seguire il seguente ordine di
disinstallazione:
· SGNClientConfig.msi
· SGNClient.msi; Non riavviare!
· SGN_CP_Client.msi
§
Registrare l’evento
riguardante l’handle del Registro di sistema aperto
Configuration Protection Client (SimonPro.exe) conserva un handle nel Registro
di sistema (con compiti antimanomissione) che provoca questo avviso sul sistema
operativo Vista
§
Il criterio utente non
viene caricato
Se gli utenti non devono premere Ctrl+Alt+Canc per accedere a Vista
(impostazione di connessione interattiva), il criterio utente non viene
caricato correttamente. In tale caso, viene utilizzato al suo posto il criterio
del computer.
·
Percorso di
aggiornamento per il modulo SGN ConfigurationProtection
Il modulo SGN ConfigurationProtection non può venire aggiornato direttamente a
SGN 5.50, per via di limitazioni relative alla sicurezza. Per installare
correttamente la nuova versione del modulo ConfigurationProtection, è
necessario rimuovere innanzitutto la versione esistente.
La procedura di aggiornamento approvata è la seguente:
1. Installare il pacchetto SGxClientPreinstall.msi
2. Aggiornare SafeGuard Enterprise Client (SGNClient.msi), che comprende il modulo Configuration Protection (non riavviare il sistema!).
3. Rimuovere il client PortProtector di SafeGuard Enterprise ConfigurationProtection (SGN_CP_Client.msi)
4. Riavviare.
5. Installare il nuovo client PortProtector di SafeGuard Enterprise ConfigurationProtection (SGN_CP_Client.msi).
6. Riavviare.
· SafeGuard LAN Crypt 3.70 è la prima versione interamente compatibile con SafeGuard Enterprise. Se è installata una versione anteriore di SafeGuard LAN Crypt, è consigliabile aggiornare prima all'ultima versione di SafeGuard LAN Crypt.
· Se SafeGuard Enterprise 5.50 è installato contemporaneamente a SafeGuard LAN Crypt, il programma di installazione riporta un errore, indicando che il componente "Caricatore di profili SGLC" che si sta aggiornando è attualmente in uso. Questo messaggio è causato dal fatto che SafeGuard LAN Crypt e SafeGuard Enterprise condividono alcuni componenti e quindi può essere ignorato. I componenti interessati verranno aggiornati all’avvio successivo.
·
La disinstallazione
non riesce su Windows Vista a 64 bit/Windows 7 a 64 bit, quando si utilizza
ActivIdentity ActivClient per l'accesso con token
Quando si utilizza il
software ActivIdentity ActivClient per accedere tramite token su Vista a 64 bit
o Windows 7 a 64 bit, la disinstallazione del client SGN non riesce, e si
riceve notifica che alcuni componenti non possono essere rimossi. Per eludere
il problema, prima di procedere per la prima volta con la disinstallazione, il
criterio deve venire modificato, in modo tale che ActivIdentity ActivClient non
rappresenti più il modulo PKCS#11 in uso; deve quindi essere eseguito un
riavvio. Successivamente, la disinstallazione potrà venire effettuata
normalmente.
È possibile ricevere supporto tecnico per i prodotti Sophos in ciascuno dei seguenti modi:
Oberursel, 4 novembre 2010
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Sophos è un marchio registrato di Sophos Plc e Sophos Group. SafeGuard è un marchio registrato di Utimaco Safeware AG - membro di Sophos Group. Tutti gli altri nomi di società e prodotti qui menzionati sono marchi o marchi registrati dei rispettivi titolari.
I diritti d’autore di tutti i prodotti SafeGuard appartengono a Utimaco Safeware AG - membro di Sophos Group, o, a seconda, ai suoi concessori di licenza. I diritti d’autore di tutti gli altri prodotti Sophos appartengono a Sophos plc., o, a seconda, ai suoi concessori di licenza.
Le informazioni di copyright relativi a fornitori terzi sono disponibili nel file Disclaimer and Copyright for 3rd Party Software.rtf presente nella directory del prodotto.
[1] Per dettagli sulla smartcard, fare riferimento alla documentazione di AET SafeSign (versioni Java Card supportate, completamenti della scheda e configurazione).
[2] Il supporto di schede A-Trust in SafeGuard Enterprise richiede che le schede vengano rilasciate da A-Trust con estensioni di accesso Kerberos Windows e installazione di middleware A-Trust.
[3] Il supporto di schede EID estoni richiede:
· Middleware standard: OpenSC PKCS#11 versione 0.8.3, e “EstEID Card CSP”.
· Software aggiuntivo di JaJa Arendus OU (http://www.jaja.ee), ovvero ““ITLogon CSP” aggiuntivo” e strumento di script per il collegamento dell'ID cittadino estone agli utenti di Active Directory.
[4] Testato con RSA Middleware Client 2.01.